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GEAPRESS – Di analogie c’è l’orrore ed una finestra. A Piazza Armerina (EN), il finestrino  di una macchina, ad Aquileia (UD) quello di un appartamento. Cani che pagano le colpe di chi certo non è in grado di tenerli. In provincia di Udine, a finire scaraventato oltre la finestra di casa è stato un cane adulto a quanto pare vittima di una lite coniugale. Voci concitate ed urla, poi l’esasperazione, forse a causa dell’abbaio, è sfociata nell’orrore ed il povero cane è volato giù. Per le lui la frattura delle zampe ma nessun problema neurologico.

E’ invece sempre in bilico tra la vita e la morte il cucciolo di poco meno di un mese di vita, recuperato dai volontari della LAV di Piazza Armerina (EN). Ad avvisarli è stata una signora la quale, dal balcone di casa, ha assistito ad una scena tremenda. Da una macchina, il lancio del piccolo cane.  Il cucciolino bianco attira l’attenzione a causa dei tremendi guaiti che si sentono nella via. I volontari della LAV, accorsi subito, raccolgono il povero cagnolino che si lamenta con rantoli da brivido. Il Medico Veterinario dirà poi che si tratta del delirio post traumatico. “Il cagnetto – riferisce a GeaPress  la responsabile LAV Lorena Sauli – aveva gli occhietti chiusi ed una volta aperti presentava le pupille girate“. Inutile aggiungere che il piccolo cane era  impossibilitato a reggersi sulle zampe, ancorchè impedito dalle convulsioni che lo agitavano in maniera spasmodica. Le descrizioni dei primi giorni sono tremende: sangue dal naso e nel vomito.

Purtroppo è successo tutto molto velocemente e non è stato possibile vedere il numero di targa. Gli animalisti presenteranno comunque una denuncia.

Il cagnetto (nella foto di copertina) è stato trasportato presso una Clinica Veterinaria di Catania. Assistenza continua e terapia idonea per riassorbire l’edema cerebrale. La prognosi, ovviamente, è riservata. La LAV di Enna, lancia un appello per essere aiutata. I costi saranno notevoli e gli attivisti locali non riescono a fronteggiarli.

Il cagnetto, intanto, ha superato anche questa notte. Secondo il Veterinario si trova in uno stato di semi coscienza. Reagisce agli stimoli tattili ed è riuscito a mangiare  poco omogeneizzato. “E’ già un progresso – spiega Lorena Sauli – i primi giorni, non riusciva neanche a deglutire. Noi vogliamo credere che il cagnetto sopravviverà. Vogliamo essere fiduciosi e speriamo che il trauma cranico possa al più presto guarire“. Sull’autore dell’esecrabile gesto, gli attivisti preferiscono non fare commenti.

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