GEAPRESS – Una scena incredibile, quella presentasi alle Guardie di Cuneo dell’ANPANA guidate dal Comandante Maria Rossano. Un povero ricco, scuoiato con taglio maestro, eseguito sicuramente con una lama adatta allo scopo.

I resti del riccio sono stati rinvenuti dietro segnalazione di un volontario ANPANA, a Sommariva del Bosco (CN). Un fatto che non può che ricordare un altro animale scuoiato, recentemente rinvenuto sempre dalle Guardie Zoofile dell’Anpana. Una gattina nei pressi di Chiusa di Pesio . Le analogie, però, si fermano al solo scuoiamento. In quel caso, la gattina venne ritrovata ancora in vita (vedi articolo GeaPress).

Se per il gatto è possibile pensare all’azione fine a se stessa di un sadico, per il riccio è probabile che si tratti dell’intervento di un bracconiere, a scopo alimentare. Proprio in quelle zone, parecchi anni addietro, si venne a sapere di una persona specializzata nella cattura ed uccisione dei ricci. I ricci venivano venduti per essere mangiati.

Sono ancora scossa per il macabro spettacolo“, commenta il Comandante Rossano. “Non so come si possano compiere gesti simili ai danni di una creatura indifesa. Si tratta sicuramente di menti malate e il passaggio fra la crudeltà verso gli animali e la violenza nei confronti degli esseri umani, purtroppo, è molto breve“.

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