GEAPRESS – Alcuni giorni addietro il Corpo Forestale di Cuneo, intervenuto con la Stazione di Mondovì ha posto sotto sequestro una stalla (vedi articolo GeaPress). All’ interno finanche animali morti lasciati a decomporsi con altri bovini, in molti casi denutriti. La Forestale aveva altresì dato la notizia dell’intervento degli assistenti sociali, dal momento in cui nel posto si ravvisava una situazione di ampio degrado che coinvolgeva un malessere ben più ampio rispetto allo stesso maltrattamento degli animali. Minori in ambienti degradati ed a diretto contatto con gravi forme di abbandono e crudeltà. Situazioni di disagio sociale funzionali, spesso, a generare futuri reati.

Al fine di coordinare un valido intervento per affrontare compiutamente situazioni di questo genere, il Corpo Forestale dello Stato di Cuneo ha siglato ora un accordo con la Provincia e l’ ASL CN1 e CN2, e gli enti gestori delle funzioni socio-assistenziali. Un progetto mirato alla creazione di una rete territoriale di sorveglianza per il contrasto dei fenomeni di grave disagio sociale ed incuria nei confronti di animali che spesso ne deriva. Zone rurali o comunque marginali, dove il Corpo Forestale, nell’adempimento delle suoi compiti istituzionali, spesso opera.

L’accordo prevede anche le visite a domicilio e sopralluoghi presso le abitazioni degli assistiti. La presenza sul territorio, infatti, permette l’attivazione di un sistema di reciproca segnalazione, anche a scopo preventivo, dei casi di difficoltà di persone ed animali rilevati durante la normale attività.

Oltre alla particolare attenzione rivolta a persone che vivono in situazioni di disagio sociale – spiegano il Presidente della Provincia Gianna Gancia e l’ Assessore alle Politiche sociali Giuseppe Lauria – possono esserci casi di animali abbandonati. Crediamo che evitarne i maltrattamenti sia un segnale di civiltà. Per questo motivo la Provincia provvederà al monitoraggio e alla raccolta dati, in relazione alle segnalazioni effettuate ed ai risultati conseguiti, per gli eventuali sviluppi di un progetto che ha il pregio di razionalizzare il lavoro attuato sul territorio da operatori di comparti differenti, a salvaguardia della salute e del benessere di persone ed animali”.

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