GEAPRESS – E’ tornato a vivere il cavallo posto sotto sequestro a San Damiano Macra, in provincia di Cuneo, grazie all’intervento delle Guardie Ecozoofile dell’ANPANA.

Per quattro anni almeno all’interno di un basso bugigattolo che lo aveva costretto, in compagnia delle sue feci grandemente accumulate, con il collo chino (vedi articolo GeaPress). Ora ad occuparsi di lui un agriturismo che lo ha accolto in custodia giudiziaria dopo l’intervento dell’ANPANA. Il cavallo, per una ventina di giorni ha mantenuto una postura non corretta, sebbene via via decrescente. Di fatto era condizionato dallo spazio ristretto in cui era detenuto. Un’anomalia risolta grazie alle persone che stanno provvedendo alla sua assistenza.

Il cavallo – riferisce a GeaPress Luca Casati, responsabile del Settore Equidi dell’ANPANA – ora sta bene. Si rotola pure in terra, gioca ed è felice nonostante, oltre al collo, abbiamo notato subito un altro problema, ovvero la poca dimestichezza con l’uomo“. E’ probabile, infatti, che il cavallo venisse fatto uscire da quella orrenda stalla dove è stato sequestrato, solo quando doveva accoppiarsi.

Ora Lampo, così è stato chiamato il cavallo, si trova in un agriturismo, insieme ad altri animali. Tutti amorevolmente accuditi. E’ stato fortunato, ma il vero problema degli animali sottoposti a sequestro rimane la loro collocazione. Questo anche alla luce del fatto che le spese di mantenimento non gravano sul Tribunale, ma sulle tasche dei volontari.

Non ci tiriamo indietro innanzi all’impossibilità del Tribunale di coprire le spese – riferisce il Responsabile ANPANA – ma il fatto potrebbe rappresentare un impedimento in funzione della specie interessata dalla misura cautelare. Il suo mantenimento – aggiunge Luca Casati – viene affidato alla grande generosità di chi si prende cura degli animali sequestrati con il rischio, poi, che possano essere restituiti all’iniziale detentore. Non sempre, infatti, al sequestro segue la confisca“.

Speriamo allora che la storia del cavallo con il collo chino premi gli sforzi delle Guardie dell’ANPANA e di tutte le persone che si stanno prendendo cura di lui. Confisca definitiva e, ovviamente, condanna del detentore.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

VEDI FOTO: