GEAPRESS – Due poveracci con una vecchissima Opel Astra. Nel bagagliaio, però, 21 cuccioli di cane che la Sottosezione della Polizia Stradale di Arezzo ha sequestrato lo scorso 31 gennaio sull’ A1, direzione sud.

Entrambi, ovvero cuccioli e sigarette, sono le “mercanzie” preferite dai trafficanti, sempre in combutta con i commercianti italiani. Questi ultimi non sempre delinquenti abituali, come nel caso dei venditori locali dei cuccioli. La Polstrada sa già cosa è facile trovare in un certo tipo di vettore. Cuccioli come sigarette. L’unica cosa della quale non si ha certezza sono le eventuali connessioni tra le due tipologie di spedizioni. Entrambe, comunque, da mandare in fumo in Italia.

Stante le ormai numerose operazioni portate a termine dalle Forze dell’Ordine, appare chiaro come i vettori ungheresi sono utilizzati solo per il trasporto. Consegnata la “merce” escono poi velocemente di scena.

I cuccioli ora sequestrati ad Arezzo, sono accuditi dall’ENPA. Dalla Polstrada riferiscono che in sequestri passati li hanno rinvenuti anche in peggiori condizioni. Quelli attuali, viaggiavano senza avere a disposizione cibo ed acqua, oltre al fatto che erano privi di microchip identificativo e documentazione cartacea.

Per i due ungheresi è scattata la denuncia penale per traffico illegale e maltrattamento di animali ed il sequestro del vecchio mezzo sul quale viaggiavano. Loro, i due vettori agli ordini di chissà quale trafficante italiano, sono andati via tranquilli, ma a piedi. La legge italiana non consente alcun fermo, necessario, ad esempio, per un eventuale approfondimento delle indagini. Una volta in Ungheria, dormiranno ancora di più sonni tranquilli.

Già lo scorso aprile la Polstrada di Arezzo aveva sequestrato altri cuccioli sempre provenienti dall’Ungheria (vedi articolo GeaPress). In quel caso 35 piccoli animali trasportati in una Skoda. Il trafficante aveva probabilmente già effettuato una consegna, ma la restante parte degli animali, erano sicuramente indirizzati verso il sud Italia.

In Italia è l’Emilia Romagna la regione che fa da snodo alle principali vie dei trafficanti di cuccioli. Punti intermedi di accoglienza e smistamento sono noti in Friuli e in Veneto. Altre analoghe strutture sono state scoperte in Piemonte, Lombardia e, infine, in Toscana. Più esclusivamente dedicati alla vendita sono invece alcuni commercianti campani, pugliesi e siciliani.

L’escamotage più facilmente messo in atto è la falsificazione del passaporto. Date di nascita volutamente antecedenti a quelle reali. Secondo indiscrezioni pervenute dalla frontiera Slovena, carichi sospetti transitano con frequenza quasi quotidiana. Per accertare il reale periodo di nascita, però, si dovrebbero compiere particolari analisi veterinarie le quali non solo graverebbero non poco sui bilanci delle Aziende sanitarie, ma creano il problema della degenza di centinaia di piccoli cani.

Vale la pena sottolineare, come alcuni sequestri eseguiti nei punti di destinazione finale, specie in Campania, hanno rilevato la presenza di cuccioli con certificazioni riportanti una data di nascita difficilmente compatibile, ad esempio, con la bocca ancora sdentata dei piccoli animali.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati