cucciolo spagna
GEAPRESS – Almeno 600 cani da vendere alle famiglie spagnole in maniera irregolare. In tutto ad essere stati controllati sono stati 21.000 animali ed oltre 2.000  punti vendita. Questo il risultato dell’operazione della Guarcia Civil spagnola sul commercio di cani, che ha portato alla contestazione di 1.309 illeciti penali ed amministrativi. Ad essere coinvolte nella presunta vendita illegale e falsificazione dei passaporti, sono ora 16 persone.

Buona parte degli animali, secondo la Guardia Civil, provenivano dall’est Europa ed erano diretti, oltre che in Spagna, anche in Portogallo.  Si sospetta inoltre la triangolazione commerciale con la Germania e l’Italia.

La Guardia Civil, per alcune tipologie di reati, tra le quali quelle contro gli animali, ha istituito un settore specifico affidato alla direzione del SEPRONA (Servicio de Protección de la Naturaleza ). E’ stato proprio il SEPRONA a portare a termine l’operazione che ha assunto il nome di “Argos”. Un lungo lavoro di intelligence condotto nel mese scorso e riguardante in modo particolare 595 cagnolini provenienti dalla Slovacchia. Stante quanto riferito dalla polizia spagnola, i mezzi adibiti al trasporto sarebbe risultati non idonei. Poi la falsificazione dei passaporti e dei certificati veterinari.

L’operazione di polizia è scattata quando si è avuta certezza di una importazione con documentazione irregolare. Gli animali erano stati acquistati a prezzi particolarmente bassi ed in violazione delle norme sanitarie spagnole. Si sarebbe inoltre inventato lo stesso pedigree dei cagnolini.

Secondo la Guardia Civil dietro questo traffico ci sarebbe la criminalità organizzata. Ad essere circuita è la buona fede dei clienti del tutto ignorati delle procedure e requisiti dovuti per l’acquisto di un animale domestico. Tali organizzazioni criminali sembrano potere godere in tutto il paese di una consolidata rete di distribuzione. L’anello forte sarebbero proprio gli attuali punti di vendita. Un sistema integrato, dunque, tra traffici illegali e commerci legali.

In base alle risultanze in possesso della polizia spagnola, il commercio illegale di cagnolini avviene via terra ma anche via mare ed aereo. Per la Guardia Civil, i cuccioli arrivati in Spagna dalla Slovacchia, sarebbero utilizzati non solo per il mercato interno ma anche per quello tedesco ed italiano.

Recentemente la Guardia Civil aveva rivelato come alcuni narcotrafficanti stavano convertendo i loro traffici verso quelli degli animali. Lo stimolo era fornito dagli alti guadagni e dalle pene molto basse. Il riferimento più diretto, in questo caso, era il commercio di animali esotici con alcuni paesi americani. Ora il coinvolgimento della criminalità organizzata per quello dei cuccioli.

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