GEAPRESS – C’è molto di più dietro il rinnovato intervento della Polizia Municipale di Ravenna ai danni di un allevamento abusivo di cuccioli importati dall’est Europa. Il primo intervento risale alla scorsa estate (vedi articolo GeaPress), e portò all’identificazione di un allevamento privo delle necessarie autorizzazioni, ove erano detenuti alcuni cani importati dall’est Europa. L’intervento congiunto della Polizia Municipale e del Corpo Forestale dello Stato, si è ora ripetuto verificando l’omessia custodia di “cose” sottoposte a sequestro. Un cucciolo sottoposto a quarantena sparito e poi ricomparso e disturbo della quiete pubblica.

Il venticinquenne imprenditore … senza autorizzazioni, non solo era già stato pizzicato dalla Polizia Municipale di Cesena lo scorso giugno durante un trasporto di cuccioli dall’est (vedi articolo GeaPress) ma sarebbe pure implicato in affari con un allevamento di cani di Udine. L’indagine abbraccia ormai tre provincie e ad Udine sono state eseguite perquisizioni domiciliari pure ad un Medico Veterinario della pubblica amministrazione.

Ad occuparsi delle indagini insieme alla Polizia Municipale di Cesena e di Ravenna è il NIRDA (Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali) di Roma ed in NIPAF (Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale) della Forestale di Forlì. Sequestrati alcuni conti correnti ed indagini patrimoniali in corso realtivi alla movimentazione di cuccioli provenienti dall’est Europa. 

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