GEAPRESS – La storia di Leporano (TA) è simile a quella di molte altre parti d’Italia, e va ad aggiungersi ad altri casi di maltrattamenti su randagi avvenuti quest’ estate  in Puglia (vedi articolo GeaPress) .

Un Comune non attento ai problemi dei randagi, secondo l’Associazione Nisida, e mille difficoltà che gravano sulle spalle dei volontari. Nel corso degli anni ne hanno viste di tutti i colori. Cani avvelenati o picchiati, cuccioli buttati nei cassonetti, altri abbandonati sul ciglio della strada con la schiena spezzata dopo essere stati investiti.

L’ultima violenza è avvenuta con il fuoco. Come pochi giorni fa era successo ad un cane in provincia di Palermo (vedi articolo GeaPress), questa volta è toccato a quattro cuccioli, dati alle fiamme in una struttura di ricovero. Uno non è stato più ritrovato, i corpicini di due sono stati rinvenuti carbonizzati ed il quarto ha serie ustioni. Il tutto a pochi giorni dall’adozione, trovata presso una famiglia di Torino.

L’Associazione non ne può più. Presenta, come al solito, una denuncia ed indice una petizione. Il destinatario è il Sindaco di Leporano; gli si chiede di collaborare con l’autorità giudiziaria. I volontari sperano una volta rintracciato il responsabile del vile gesto, che il Comune si costituisca Parte Civile. Questo perché, ricordano i volontari, il Sindaco è il garante dei cani liberi. E’ atteso il positivo riscontro. Speriamo. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).