cani veduta
GEAPRESS – Due cani morti ed altri sedici, tra cui sei cuccioli, ancora nei luoghi.

Questa la scena che nelle scorse ore si sono trovati innanzi i volontari dell’ENPA di Crotone e che ha spinto il responsabile dell’Associazione, Avv. Giuseppe Trocino, a prendere immediata posizione nei confronti delle  Autorità locali.

Il dubbio degli animalisti è  che la causa  di morte dei cani, oltre che il potenziale allargarsi del fenomeno, possa in qualche maniera ricollegarsi ad una derattizzazione che sarebbe stata fatta nei luoghi.

Con una lettera inviata ai diversi Uffici dell’ASL, al Sindaco, al Comandante della Polizia Municipale, oltre che al Prefetto, l’ENPA chiede ora  la massima accortezza, oltre che una scrupolosa verifica, delle modalità di effettuazione della derattizzazione.

Non si può escludere – ha dichiarato a GeaPress l’Avvovato Torcino – che i cani abbiano ingerito esche destinate ai topi. Ciò posto – ha aggiunto il responsabile dell’ENPA –  gli avvelenamenti nella provincia di Crotone si ripetono sistematicamente“.

Duro il commento nei confronti di chi è specificatamente chiamato dalla legge sia alla risoluzione del problema del randagismo che per gli aspetti generali relativi al benessere animali. “I Comuni – ha aggiunto l’avv. Trocino – non si scandalizzano nè prendono provvedimenti per prevenire il fenomeno del randagismo così omettendo di applicare la legge“.

Sul caso specifico ora occorso a Crotone, l’ENPA richiama non solo l’esigenza di una giusta politica di sterilizzazione dei cani randagi, ma anche una adeguata sorveglianza del posto che, a quanto pare, si presterebbe all’abbandono dei cani. A riprova di ciò la Protezione Animali sottolinea come tutti i cani del porto fossero già stati sterilizzati dai volontari. Quelli ora coinvolti nell’avvelenamento sono il frutto di nuovi abbandoni. Un fenomeno, quello degli abbandoni, che  dovrebbe essere prevenuto, oltre che con la dovuta sorveglianza, anche con il controllo dei microchip dei cani padronali.

Secondo l’avv. Trocino, il problema generale degli abbandoni sarebbe da ricollegare alla disattenzione delle pubbliche amministrazioni. A tal proposito l’ENPA ricorda la decisione del  Giudice per le Indagini Preliminari di Crotone che ha accolto l’opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dall’ENPA, ordinando al Pubblico Ministero di formulare l’imputazione coatta nei confronti di un Sindaco di altro Comune che era stato accusato di rifiuto di atti d’ufficio.

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