GEAPRESS – “Nutria gigante“, “invasione di nutrie” ed addirittura “nutria aggressiva“. In tal maniera si sta cercando di giustificare l’incredibile inseguimento di una povera nutria finita, ieri mattina, con un badilata in testa nel bel mezzo di Cremona. La nutria, però, era “normale“, sia di dimensioni e probabilmente (salvo novità etologiche) anche di carattere.

I fatti sono avvenuti ieri mattina in via Maurino, non molto distante dalla periferia della città a due passi dal Po. La nutria, come si vede nel filmato diffuso da Inviato Quotidiano, è ferma all’entrata di una struttura dell’ASL. A “presidiarla” due Vigili Urbani. Poi, riferisce la Municipale, arriva un operatore volontario della Provincia di Cremona. Chissà perché, in stivali di gomma e tuta mimetica. Abbigliamento a parte la nutria è facilmente circoscritta e la gabbia trappola (le stesse utilizzate per ucciderne decine di migliaia a fucilate o, inizialmente, con il cloroformio) è facilmente a ridosso della nutria. Questo nonostante l’operatore volontario della Provincia di Cremona pasticci un istante nella manovra. L’animale, però, non scappa né aggredisce.

Istanti ed è bloccata (ma forse sarebbe il caso di dire che è rimasta solo immobile) tra la gabbia e la porta a vetri. La Nutria continua a rimanere ferma e l’operatore prova con il badile a farla entrare. Riesce però solo a fare scattare la porticina di metallo e la nutria, a questo punto, ha una sola possibilità: scappare. Inizia l’incredibile inseguimento. La povera nutria, già al rumore del “volontario” che ancora la insegue, si ferma terrorizzata e lo guarda. Tanto impacciato è l’operatore, che vola pure il cellulare dalla tasca. La nutria è bloccata, guarda in direzione dell’operatore che dal canto suo fa partire la badilata in testa. La nutria si capovolge di scatto, agitando le zampe per il dolore mortale. Fine di un animale “enorme” ed “aggressivo“.

Animal Amnesty annuncia denuncia. Procedere all’abbattimento di un animale senza motivo è reato, dicono gli animalisti i quali per chiedere giustizia stanno ora sommergendo di mail di protesta il Sindaco di Cremona.

Ma chi sono i cacciatori di nutrie della Provincia di Cremona? Innanzi tutto sono 800 e da un paio di anni, con una previsione di spesa di 60.000 euro, la Provincia ha pure previsto la figura del cacciatore professionista di nutrie. Secondo le stesse delibere della Provincia si chiama “trapper“. I suoi compiti dovrebbero essere quelli di coadiuvare, specie negli ambiti urbani, l’azione degli operatori volontari i quali, in possesso di licenze venatorie, devono operare con le gabbie trappola (come quelle di ieri in via Maurino) e finire la nutria intrappolata con il fucile oppure con il cloroformio. In quest’ultimo caso l’azione del cloroformio, va esercitata grazie al “kit di soppressione” fornito dalla Provincia, ovvero una scatola in alluminio, dove viene rinchiusa la nutria. In pratica una camera a gas portatile. Questo in base all’iniziale previsione del piano provinciale di controllo della nutria 2010/2015.

Quante ne sono state così uccise? Poco oltre il secondo semestre 2011, venne data la comunicazione di 46.000 nutrie, cifra che sarebbe più di recente lievitata a 77.000 animali. Nutrie, ma anche piccioni, cornacchie, gazze e volpi. La “figura professionale del trapper“, come lo chiama la Provincia di Cremona, agisce però sulle nutrie. Personale formato (quello degli operatori) e pure con guide professionali trapper.

Da oggi però, il volontario con licenza di caccia della Provincia di Cremona, si avvale di un nuovo metodo di soppressione. La badilata in pubblica via. Se questo però è quello che avviene in piena città e sotto gli occhi delle telecamere, chissà in campagna, commentano gli animalisti.

Sulla vicenda è intervenuto l’Assessore provinciale all’Agricoltura (tra i promotori del piano di controllo delle nutrie) che ha commentato come abbattere in maniera non rispettosa della legge non è consentito a nessuno. A quanto pare, però, la Provincia sull’uso del cloroformio è dovuta tornare sui suoi passi. Non è più consentito dalla legge, è stato sostituito con un’arma ad aria compressa. La scheda sul cloroformio, per lo specifico abbattimento delle nutrie, è però tutt’ora inserita nell’apposita sezione del sito web della Provincia di Cremona.

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