cani corgiliano III
GEAPRESS – Una corsa drammatica tra i cani morti. Questo si evidenzia nella scena ripresa nella spiaggia di Schiavonea, nei pressi di Corigliano Calabro (CS), dai volontari riuniti nel gruppo “Esperanza: aiutiamo i senza voce”. Il panico è quello causato dall’avvelenamento che lo scorso primo maggio ha ucciso quattro degli otto cani che avevano ingerito la sostanza tossica.

A correre nei luoghi Marina Conforti. Era stata chiamata da alcuni pescatori che aiutano le volontarie. Nelle striscia verde che separa la strada dalla spiaggia, i cani morti. Erano accuditi e ben voluti.

In tutto, nei luoghi, una trentina di cani. Tutti conosciuti, tutti accuditi. Chi di loro è stato colpito dal veleno?

Con il cuore in gola le volontarie corrono sulla spiaggia chiamando disperatamente i cani. Alcuni rispondono, altri non potranno più farlo. Si cerca di allontanare quelli sani. In otto hanno già ingerito il veleno. Quattro di loro sono morti.

Partono  le telefonate di aiuto per amici e parenti. I cani avvelenati devono essere trasportati più velocemente possibile dal Veterinario. Gli altri, invece, si deve cercare in tutti i modi di allontanarli.

Da quel giorno sono già stati portati via una quindicina di cani; la restante parte, però, è ancora nei luoghi. Un’attività frenetica che vede coinvolte le volontarie del gruppo “Esperanza: aiutiamo i senza voce”. Persone del posto, senza una vera organizzazione alle spalle ma che si sono organizzate per un unico scopo: accudire i cani di strada ai quali nessuno pensa.

Bisogna darli in adozione o in stallo temporaneo più in fretta possibile – riferisce a GeaPress Martina Conforti – Adesso è questa la vera emergenza. Quel giorno, in spiaggia, sono andata con mia sorella. Eravamo sconvolte. Le cagne che avevamo appena sterilizzate, un maschietto che non aveva mai dato fastidio a nessuno. Mi sentivo disperata. Più mi inoltravo e più arrivavano notizie di altri cani, già morti oppure colpiti, più o meno gravemente, dal veleno. Sono crollata a terra, ma è stato un attimo, un altro cane era morto e sono corsa ancora“.

Amber, cagnetta di tre anni colpita dal veleno ad appena tre giorni dalla sterilizzazione. Era in terra con gli occhi sbarrati. Il pronto intervento dei volonari l’ha salvata. E’ ora in cerca di adozione. Ieri, invece, sono stati trovati quattro cuccioli dispersi. Sono salvi e vanno in adozione così come è già stato per Toby e Bea. Loro hanno trovato casa ma i cuccioli sono ancora molti. In tutto ne sono stati recuperati una quindicina.

Gli appelli per l’adozione si rincorrono nel web. Cuoricini di augurio e tante speranze.

Melody, Bianco, Buggio ed una cucciola di pochi mesi sono però andati via, uccisi da una mano criminale che alle prime luci dell’alba del primo maggio, forte del silenzio dei luoghi, è andata  a distribuire la morte. Poi il passaggio dei due pescatori e la telefonata a Marina Conforti. Il resto è tutto nel video. La preghiera è di portare via al più  presto i cani dalla spiaggia di Schiavonea.

VEDI VIDEO SPIAGGIA SCHIAVONEA

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati