Continua la tratta dei cuccioli provenienti dall’Est.
Sequestro a Pistoia
GEAPRESS – Questa volta a finire nei guai è stato un allevamento di cani, o almeno così era noto, di Pistoia. I cuccioli, in totale 17, provenivano dall’est Europa e venivano pubblicizzati per la vendita via internet. Ovviamente nessuna garanzia sanitaria, tanto che i piccoli cani sono stati rinvenuti finanche privi di ogni vaccinazione. Nell’allevamento è stata sequestrata tutta la documentazione relativa al traffico, nonché numerosi cuccioli di varie razze tra cui Carlino, Bull Dog inglese, Labrador, Chihuahua Toy, Cavalier King, Bassotto.
I sequestri operati dal Corpo Forestale dello Stato e dalla Polizia Provinciale di Pistoia fanno seguito ad una vasta indagine durata parecchi mesi. Le segnalazioni, ripetute con costanza, riferivano proprio di cuccioli di cane venduti via internet e di dubbia provenienza. Per le numerose violazioni di legge, sono state contestate ai proprietari alcune migliaia di euro di sanzione. Non sarebbero però emerse rilevanze penali.
GeaPress ricorda che nonostante il recente esplodere del caso “cuccioli dall’est” è ormai da oltre venti anni che nei paesi occidentali dell’Europa arrivano dall’est, ed a prezzi stracciati, cuccioli di varie razze di cane ma anche gatti. Il fenomeno più evidente di tale invasione, che ha alla sua fonte ragioni economiche valide tanto quanto quelle degli allevamenti occidentali, si è manifestato agli inizi degli anni 90 con l’apparire di forme particolarmente virulente di malattie tipiche, tra cui cimurro e gastroenterite emorragica.
I vaccini comunemente usati nell’Europa occidentale non si rilevarono efficaci per contrastare l’espandersi epidemico dei ceppi selezionatesi nell’est fino alla caduta del muro di Berlino. Le ragioni del commercio, però, hanno prevalso su quelle sanitarie e solo dopo la morte di un numero sicuramente considerevole di cani, si cerca ora di porre ai ripari. Ad ogni modo non è teoricamente possibile, almeno finchè saranno le leggi del commercio ad imperare, bloccare l’importazione di animali, e tra questi di cani, dall’est Europa.(GEAPRESS – Riproduzione riservata senza citare la fonte).









Ma è mai possibile, dico io, che con tutti i canili e i rifugi strapieni che abbiamo, ci sia ancora qualcuno che si ostina a comperare cuccioli??? Ma sta gente non pensa che, così facendo, incrementa l’orrendo traffico di cuccioli??? Pensiamo piuttosto ad adottare le centinaia e centinaia di cani che stanno facendo una grama vita in canile, altro che comprare cani dall’est o da altre parti!!!!
Ho inserito il Vs post nel mio blog.
Noi abbiamo tutti cani salvati dai canili!!
Purtroppo la gente che compera i cuccioli non sa l’affetto e l’amore che si perde…..
Cara nonna Rosanna, non è detto che tutti coloro che vendono animali di razza lo facciano per speculare e non per amore della razza stessa. Io ho un’allevamento di gatti di razza e sono ben orgogliosa di fare cuccioli bellissimi e ” diversi ” da quelli che si possono trovare al canile e ai rifugi. Allevare significa anche selezionare comportamenti in un certo modo e purtroppo non tutti hanno un bel giardino per tenere qualsiasi tipo di cucciolo.
Per Daniela: Sì, può darsi che non tutti gli allevatori speculino sulla pelle degli animalied è vero anche che i cuccioli di razza sono bellissimi, lo sappiamo benissimo, però io sono del parere che non ha senso continuare a far fare cucciolate perchè secondo me il “mercato” è saturo: chi ama gli animali è strapieno e gli altri … meglio lasciar perdere! Se poi si pensa alla fine che fanno i cuccioli di razza “invenduti” o non perfetti….