GEAPRESS – I fatti sono successi l’altro ieri mattina alle ore otto in piazza Aldo Moro, la piazza principale del paese di Sannicandro, in provincia di Bari. I particolari, però, si stanno sapendo solo ora. Il protagonista (defunto) è un pastore tedesco di tredici anni con tanto di padrone, un  uomo che ha un esercizio commerciale nei pressi della piazza. Il padrone ha sporto denuncia ma il suo cane era un po’ il cane di tutti, buono e ben voluto, davvero il cane di tutti.

L’altro protagonista è un gruppo di studenti alla fermata del bus in attesa del mezzo pubblico per recarsi in una scuola superiore. Tutti maggiorenni, anche se non è esclusa la presenza di qualche minorenne. I ragazzi, ad un certo punto, gettano un petardo e poco dopo un’altro ancora. Il risultato è che il povero pastore tedesco muore con un petardo in bocca.

Cosa è esattamente accaduto si saprà, forse, grazie alle dichiarazioni dei testimoni. La Polizia Municipale sarebbe già in fase di individuazione del gruppetto ma è trapelata, nel frattempo, la versione dei ragazzi. Loro avrebbero gettato il petardo appresso al quale il cane sarebbe (poi) andato incontro. Non avrebbero cioè volutamente spaventato il cane o peggio ancora legato in bocca il petardo, come da alcuni riferito.

La differenza sarebbe sostanziale, dal momento in cui secondo questa versione manca la volontà di uccidere o maltrattare e si esce così dal campo di applicazione del già poco incisivo reato-delitto di cui all’art 544/bis (uccisione di animali). Tale reato, voluto dalla legge 189/04, non prevede la condotta colposa, così come del resto lo stesso 544/ter sul maltrattamento. In altri termini se i ragazzi hanno gettato un petardo e (senza volerlo) hanno causato morte o maltrattamento, nulla potrà essergli contestato, mentre se ci fosse stata la volontà (dolo) sarebbero perseguiti. Probabilmente i ragazzi non avranno veramente la … “colpa”, ma viene da chiedersi chi, secondo una legge così strampalata, si sarebbe fornito di una versione diversa.

Sulla vicenda del cane morto con il petardo è intervenuto il Sindaco di Sannicandro Antonio Baccellieri, che ha condannato il gesto ricordando come già l’uso dei cosiddetti botti è causa di violenza per gli animali.

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