GEAPRESS – San Donato Milanese (MI). Deteneva il cane in una sorta di discarica abusiva, legato con una stretta corda, costretto a sdraiarsi sui propri escrementi, senza acqua e con un riparo di fortuna, fatto di pezzi di legno assemblati alla men peggio.
L’animale, un meticcio di circa un anno, stava lì da poco più di un mese e soffriva anche di una fortissima congiuntivite.
Il terreno, che costeggia il canale scolmatore, forse nelle prime intenzioni dell’uomo doveva essere un orto ma in realtà era diventato un deposito di oggetti ferrosi, biciclette, tubi idraulici e quant’altro.
L’intervento della Polizia locale di San Donato Milanese, a seguito di una segnalazione, ha portato al sequestro dell’area ed alla denuncia del detentore, un 43enne di Mediglia, per maltrattamento di animali e gestione non autorizzata di rifiuti.
Il malcapitato cane è stato ricoverato presso il canile sanitario di Melzo.

Medicina (BO), Duchessa era stata adottata dal canile di Imola, il proprietario-aguzzino l’aveva chiesta in affidamento e l’aveva portata via. Ma, una volta arrivata nella nuova casa, per Duchessa era cominciato l’incubo.
L’affidamento era però temporaneo e quando i volontari del canile hanno cercato di verificare lo stato di benessere dell’animale, l’uomo non si è fatto più trovare. La cosa è stata, quindi, segnalata alla Polizia Provinciale di Bologna.
Quando gli agenti si sono recati nella nuova casa di Duchessa per effettuare l’ispezione l’hanno trovata  ridotta ad una stato larvale. Pelle ed ossa, piaghe aperte sugli arti, si reggeva a malapena in piedi. La ciotola era vuota e polverosa.
Nonostante le  gravissime condizioni di salute, solo due settimane di cure e di alimentazione regolare hanno permesso a Duchessa di recuperare il 44% del peso corporeo, passando da 12,5 a 18 chili.
L’affidatario  è stato denunciato, ovviamente  a piede libero,  alla Procura della Repubblica di Bologna, mentre Duchessa è tornata in canile.
Aspetta un’adozione che le potrà far scordare i maltrattamenti subiti.

Entrambi i casi ci fanno pensare a quelle adozioni (è un eufemismo!) di un vivente per un uso solo utilitaristico. Cane a guardia di qualcosa  che non deve mangiare, o deve mangiare pochissimo,deve abbaiare per tenere lontano gli eventuali ladri, cane che  non ha diritto a un  riparo o alla ciotola dell’acqua: ha la pelliccia! tanto piove spesso! Ovviamente legato, non deve scappare e non deve stare tra i piedi!
Se muore se ne “adotta” un altro!
Purtroppo migliaia di cani  sono detenuti in queste condizioni o, quando va bene, in recinti fatiscenti dove, seppur liberi, hanno appena lo spazio per muoversi.
Tutti condannati alla dura prigionia ed alla solitudine. BASTA! (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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