GEAPRESS – Ferrandina scalo (MT), la stazione ferroviaria sta proprio allo sprofondo, sulla basentana, ad una decina di chilometri dal paese, che è in collina. I treni sono rari, vecchi e per prenderli bisogna avere la macchina. Poco movimento, qualche pendolare; per andare al nord, ma anche a sud, imperano gli autobus di linea, che però hanno la fermata sulla statale. Sarà sembrato un posto “ideale” per abbandonare il cane. Invece una telecamera di sicurezza ha ripreso tutta la sequenza, ed ora il video (vedi video in calce all’articolo) è su YouTube.

5 settembre 2011, ore 12.12, piazzale antistante la  Stazione FFSS di Ferrandina scalo (MT), arriva un’automobile chiara, alla guida un uomo che parcheggia sulla strada, apre il bagagliaio e fa scendere una cagnetta. Tempo due minuti e risale in vettura, per spostarla davanti al marciapiede. Dopo un po’ anche la cagnetta, che forse immaginava una gita fuori porta, raggiunge il marciapiedi e si fa coccolare da una donna incuriosita dalla sua presenza. L’uomo esce dalla macchina e si dirige verso l’interno della stazione ferroviaria, la cagnetta si avvia per raggiungerlo. Tutto inutile la piccoletta è ancora lì!

Nel video, messo in rete da Apalazz on line  il 14 settembre scorso, ci sono anche i primi piani della cagnetta abbandonata. Di taglia piccola, colore ambrato, dall’apparenza dolcissima, triste e … con le mammelle ancora gonfie di latte. Si tratta dell’usanza di “sperdere” la madre dopo aver ucciso le figlie femmine e trattenuto “solo” qualche maschio robusto? Ovvio di sterilizzazioni (vedi articolo GeaPress) non se ne parla! Ma questa volta c’è un video che inchioda il responsabile, ora tocca alle Forze dell’Ordine individuarlo, tocca al Sindaco denunciarlo. Senza dubbio il cane NON va restituito all’aguzzino, anzi dovrebbe essere diffidato in eterno a detenere altri animali. Peccato che con l’odierna legislazione si “beccherà”, se individuato e riconosciuto colpevole,  una condanna risibile.

La piccola, ora, è accudita da chi in quella stazione ci vive e ci lavora, ma la sua condizione è precaria e la zona pericolosa, perchè a ridosso di una strada statale percorsa, in genere, ad alta velocità soprattutto da mezzi pesanti. A Ferrandina, la città di Rondella (vedi articolo GeaPress), tra mille difficoltà e con una cronica carenza di mezzi, opera l’associazione La Zampa sul Cuore, nonostante questo riesce a portare a buon fine un discreto numero  di adozioni di randagi. Ora dobbiamo dargli una mano.

L’associazione La Zampa sul Cuore” dichiara Carmen Cirigliano “è indignata di fronte a quest’ultimo vile gesto di quotidiana inciviltà e si augura che l’autore paghi secondo quanto stabilito dalla legge. Da parte nostra siamo intenzionati a denunciare il tutto alle autorità competenti e confidiamo nell’aiuto di chiunque possa, riconoscendo la cagnetta, risalire al padrone. Speriamo, infine, che questa brutta storia possa trovare un epilogo felice riuscendo a trovare alla sfortunata cagnetta una famiglia che finalmente l’accolga e le dia il giusto affetto“.

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