gatti morti
GEAPRESS – L’area di distribuzione delle probabili polpette avvelenate, è quella delle campagne di Colle Val d’Elsa (SI).

Probabilmente imbevute di un composto di sintesi per uso agricolo, le polpette hanno lasciato segni inequivocabili. I quattro gatti trovati ormai morti, presentavano  segni di evidente  bavazione alla bocca. Il danno, però , potrebbe essere ancora più grosso.

Nei luoghi mancano all’appello altri undici gatti. La colonia felina, regolarmente registrata, era infatti composta da venti individui. Solo in cinque, si sono però presentati ai soccorritori.

L’allarme è scattato l’altro ieri. Nei luoghi, avvertito da alcuni abitanti, c’era Andrea Cucini, Guardia Zoofila del WWF.  Fino ad oggi, degli undici gatti, non vi era alcuna traccia. Il rischio è che siano andati a morire nel bosco.

Sono molto preoccupato per gli ulteriori sviluppi di questa vicenda – riferisce a GeaPress Andrea Cucini – Il veleno continua il suo effetto nel caso di ingestione di parti contaminate. Animali selvatici potrebbero mangiare i resti dei gatti rimanendo a sua volta avvelenati. Per questo stiamo predisponendo la bonifica dell’area“.

Impossibile dire chi può avere avvelenato i micetti. Forse una persona che non li sopportava, oppure un frequentatore dei boschi che potrebbe avere effettuato la distribuzione del veleno causando anche la morte dei mici. Liti per il possesso di aree di caccia o per la raccolta del tartufo sono già nel passato sfociate con la distribuzione di polpette. In questo caso, però, nulla può ancora dirsi.

Quello che è certo è la morte di quattro gatti e probabilmente di altri undici. Altissimo, ma allo stato inquatificabile,  il rischio per la fauna selvatica.

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