GEAPRESS – Potrebbero essere ormai molto vicini alla soluzione del caso. I Forestali del Comando Stazione di Cittadella (PD), potrebbero ormai avere acquisito elementi fondamentali all’individuazione del colpevole dell’incredibile atto occorso lo scorso 27 febbraio. Una femmina di fagiano, rinvenuta nei pressi di via Dante,  centrata da una lunga freccia.

L’animale, notato da alcuni cittadini, era stato subito soccorso, ma la gravità delle ferite avevano indotto il Medico Veterinario a praticare l’eutanasia. Un fatto che in città aveva scosso non poche persone. Poi, i pericoli derivanti dall’uso di un arco in pieno centro abitato.

Secondo la Forestale, si tratterebbe di un arco di tipo professionale. I filmati resi disponibili sia dalle telecamere di sorveglianza del Comune di Cittadella che dalla rete ferroviaria italiana (i fatti sono avvenuti a due passi dalla stazione) potrebbero avere fornito un input decisivo per le indagini.

In molti sono in attesa di sapere chi e perchè ha lanciato quella pericolosa freccia ai danni della povera femmina di fagiano. In città è girata la voce che qualcuno potesse aver visto solo un animale da mangiare. Un animale probabilmente immesso per fini venatori e forse non abituato alla selvaticità. La povera fagiana, trafitta da una parte all’altra dalla freccia lunga ben 85 centimetri, si era andata invece ad adagiare, ancora viva, sull’erba di via Dante. Scontato che chiunque sia stato non possa non aver lanciato quella freccia da un luogo prossimo al ritrovamento del volatile. 

Il colpevole dovrà rispondere del reato di cui all’art. 544/ter del Codice Penale (maltrattamento di animali). Una comunicazione di reato, ancora contro ignoti, è stata subito inoltrata dal Corpo Forestale dello Stato presso la Procura della Repubblica di Padova.

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