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GEAPRESS – Si è conclusa bene la vicenda relativa al carico di circa 400 cani fermato nella giornata di ieri nella città di Tangshan, in Cina (vedi articolo GeaPress). Secondo quanto diffuso dagli animalisti cinesi, nessuna documentazione sarebbe stata presentata dal trasportatore e per questo le autorità di polizia hanno disposto il sequestro.

Nella mattinata di stamani, però, la situazione era sembrata peggiorare. Prima che arrivasse il responso delle autorità, infatti, circa trenta persone erano intervenute per dare manforte al trasportatore. Quest’ultimo aveva tentato inutilmente di convincere la polizia sulla regolarità della spedizione. Il gruppo, però, si era diretto verso degli animalisti che presidiavano il carico, evidentemente ritenuti causa del blocco. Nessun incidente è stato però segnalato grazie alla presenza delle forze dell’ordine. Infine il responso delle autorità: i cani possono essere liberati ed affidati agli animalisti.

La situazione  descritta in  merito alle condizioni dei poveri animali, è stata tremenda. Cani malati e debilitati. Gli animalisti stanno in queste ore diffondendo appelli affinchè vengano portati nei luoghi attrezzi di prima necessità, come nel caso delle cure contro il cimurro.

In alcune province cinesi, infatti, non è illegale cibarsi di carne di gatto come di cane. Gli animali, però, devono avere subìto un periodo di quarantena al fine di evitare l’insorgenza di malattie, come la rabbia potenzialmente pericolosa per l’uomo. Il sospetto, dunque, è che gli animali siano stati direttamente catturati in strada se non addirittura rubati. La richiesta degli animalisti cinesi, è sempre la stessa: stop ad ogni commercio di cani e gatti destinati alla macellazione.

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