cane cina
GEAPRESS – Intervento, lo scorso mese di settembre, del gruppo animalista cinese Power Protection Animal Cina (CAPP), che ha provveduto a salvare 72 cani dalla macellazione.

Ne da comunicazione l’ONG americana Human Society International che collabora con i volontari cinesi intervenuti in Cina centrale, nella provincia di Henan. Si tratterebbe di due macelli che operavano direttamente in strada.

Quando siamo arrivati gli animali erano in condizioni gravi – ha affermato l’attivista del CAPP Biao Han – Otto o nove cani erano prossimi alla morte. Due di loro erano talmente deboli da non riuscire ad alzare la testa, ma scodinzolavano quando li abbiamo accarezzati. Questi cani potrebbero essere stati rubati o prelevati dalla strada“.

Nel luoghi è stato trovato un mastino tibetano ridotto in condizioni orribili. Probabilmente non mangiava da giorni, ma sembrava ancora felice di vedere i suoi soccorritori; sembrava capire di essere ormai al sicuro. Tutti, spiega l’ONG, erano magri e sporchi così come l’ambiente ove erano costretti.

Grazie agli aiuti economici forniti dalla Humane Society gli attivisti del CAPP hanno acquistato le medicine necessarie. Tutti i cani sono stati consegnati ad un rifugio ove vengono ora curati. Tra le malattie diagnosticate vi è il cimurro e la polmonite oltre che un generale stato di denutrizione. Gli animalisti cinesi hanno avviato una petizione per invitare le autorità locali a bandire la macellazione ed insistere su un giro di vite contro il furto dei pavori animali.

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