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GEAPRESS – La polemica non è recente ma nei giorni scorsi sembra essersi riproposta grazie alla notizia diffusa da un giornale cinese. Già nel 2010, però, in occasione dell’anno della tigre, girano delle foto riferibili a commercianti di cani cinesi, che mostravano cuccioli pitturati da tigrotti. Inizialmente si pensò ad un fotomontaggio ma poi iniziarono ad imporsi presunte testimonianze.

A distanza di cinque anni i cuccioli-tigre tornano nelle pagine del quotidiano cinese People’s Daily Online 

Secondo il giornale, i cuccioli sarebbero stati visti e fotografati nel distretto di Yongchuan nella città di Chongqing, nella Cina centro meridionale. L’abitudine, però, sarebbe diffusa anche in altre città. I timori, riferisce il giornale cinese, è che vengano utilizzate vernici tossiche in grado di arrecare danno alla salute dei piccoli cani. Il prezzo di un cucciolo si aggirerebbe intorno ai 260 yuan, pari a meno di 40 euro.

La diffusione della notizia, ha provocato le rimostranze degli animalisti cinesi che in più occasioni sono intervenuti in difesa degli animali, come nel caso degli assalti ai camion che trasportano cane, ma anche gatti, per i macelli.

Per quanto incredibile possa sembrare l’abitutine di dipingere gli animali è diffusa anche in Italia. Dai pulcini colorati, purtroppo ancora venduti in occasione di feste e mercati locali, si aggiunge il recente caso di due cani di razza chow chow che erano stati pitturati in un circo equestre. Dovevano servire ad assomigliare ad un improbabile Panda. In quel caso, però, intervenne il Corpo Forestale dello Stato che provvide a sequestrare i due animali.

 

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