cane cina
GEAPRESS – Quasi non fanno più notizia, considerati i pressoché continui assalti ai carichi di cani diretti al macello, attuati dagli animalisti cinesi. Tutto è iniziato nell’agosto 2014 quando un primo camion venne bloccato e tutti gli animali liberati. Gli animalisti avevano sfruttato l’apertura che si era venuta a creare dopo che una circolare delle autorità governative  aveva imposto ai commercianti un periodo di quarantena per gli animali e la tracciabilità degli stessi.

Era stata la mancanza di questa documentazione, ovvero l’ipotesi di traffici illegali, a cambiare le carte in tavola. Da allora, infatti, migliaia di cani sono stati liberati.

Da qualche ora, però, si registra una inversione di rotta messa in campo da un vero e proprio contrattacco dei macellai.

Nella città di Cangzhou, nella provincia di Heibi, l’ennesimo camion fermato. Ad una prima risposta positiva delle autorità di polizia è però seguito un ribaltamento della situazione nel momento in cui le Forze dell’Ordine hanno allentato la loro presenza. Anzi, secondo l’ONG Animal Welfare Project, i pochi agenti  rimasti non si sarebbero opposti alla contromossa del trasportatore. Questo, infatti, ha richiesto aiuto ed un centinaio di persone sono accorse nei luoghi per riportare i cani nel camion. Gli animalisti, in inferiorità numerica, sono stati con forza spinti all’interno delle loro auto mentre una donna, denuncia sempre l’ONG, è stata quasi investita nel tentativo di bloccare le auto guidate dalle persone accorse in aiuto del trasportatore.

Un delegazione degli attivisti è già in viaggio per Pechino al fine di esporre alle autorità centrali di polizia quanto successo.

L’interpretazione fornita dagli animalisti sembra avvalorare l’ipotesi di un effetto scaturito  della pressione che in questi mesi si è esercitata sui traffici di cani. I trasportatori, cioè, si sarebbero organizzati per reagire in maniera più aggressiva.

Nei luoghi, la situazione è ancora molto fluida. Non si è ancora avuta conferma della possibilità di un carico illegale, mentre non è ancora chiara la fine dei cani. Di certo, un brutto episodio che rischia di lasciare il segno.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati