camion cina II
GEAPRESS – L’ultimo carico sarebbe stato fermato ieri sera vicino Pechino. Cani, ancora una volta, destinati alla macellazione. Una attività non illegale ma che, secondo gli animalisti, non rispetterebbe le regole governative. Un aiuto in più per chiamare la polizia e liberare i poveri animali.

Secondo l’ONG Animal Welfare Projects, con sede in California ma riferimenti in Cina e Taiwan, la conta dei camion fermati ammonterebbe ad una decina. Gli animalisti, che si scambiano velocemente le informazioni via computer, una volta intercettato un camion, provvedono a fotografare la targa e diffondono via web il punto esatto.

Molto organizzati e collaborativi, gli attivisti iniziano a raggiungere con i loro mezzi il luogo indicato provvedendo a bloccare il camion e richiedendo la presenza  della polizia.

Un cambio di rotta radicale, non solo per l’intraprendenza dei gruppi animalisti ma anche per l’abbattendo di alcuni luoghi comuni sulla popolazione cinese.

Il salvataggio in atto, conferma il duro colpo ai trafficanti di animali. Contemporaneamente si evidenzia la gravità del fenomeno.

Agli animalisti cinesi stanno giungendo ringraziamenti da ogni parte del mondo.

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