cile IV
GEAPRESS – Non ha più quell’espressione forse un po’ stupida, più volte ripresa mentre si mostra intento a centrifugare un povero gattino chiuso in lavatrice. Anzi, raggiunto dai giornali cileni, dichiara di non sapere di essere stato filmato. Un fatto, questo, che per la particolarità del video, in pochi sembrano disposti a credere.

Per il resto, l’adolescente di Pudahuel, un sobborgo di Santiago del Cile, appare molto diverso. Volto serioso e capelli con vistoso ciuffo in fronte accompagnati da una rasatura pressocchè totale ai lati della testa. Ora, raggiunto dai media dopo che quell’orrendo filmato è stato postato su facebook, dichiara di avere agito male e chiede scusa a tutti.

Sarà vero? Per la legge non dovrebbe essere perseguibile, mentre su facebook è stato mandato a quel paese pure dalla sua ragazza. Poi, minacce ed insulti. C’è pure chi gli ha augurato la morte. Cosa aveva fatto il ragazzino cileno? Aveva “semplicemente” preso un micetto di non più di quattro mesi di vita e lo aveva centrifugato nel cestello di una lavatrice a pozzetto ( vedi articolo e gallery GeaPress). Non una, ma più volte. Possibile che non si sia accorto di essere filmato?

Tra un “passaggio” e l’altro in lavatrice, il ragazzino guarda dritto nel cellulare che lo sta riprendendo. Fa battute e smorfiette per spiegare gli sbandamenti che subisce il povero gatto ogni volta che la lavatrice viene spenta. Mostra, addirittura, il prolasso intestinale. A chi lo mostra se non a chi lo stava filmando?

Il gattino è poi morto, una volta adagiato sul tetto di un armadio. Lui, intanto, chiede scusa.

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