GEAPRESS – Il cane è mio e faccio quello che voglio. Più o meno in tale maniera avrebbe riferito il senzatetto che mercoledì scorso, intorno alle 17.45, ha violentemente picchiato uno dei suoi cani all’interno del campus universitario di Chieti. A suo dire il cane si era comportato male, motivo per cui lo ha prima immobilizzato con una mano e poi ha cominciato a picchiarlo, arrivando a sollevarlo e scaraventarlo in terra. Alla scena hanno assistito atterriti parecchi studenti.

Chi ha visto ha poi contattato i volontari dell’Associazione animalista Theriakà attiva nel chietino.

Allertato il personale universitario e le Forze dell’Ordine, alcune persone hanno tentato di fermare l’individuo. Il cane, poco prima dell’arrivo della Polizia, era riuscito a scappare. Il senzatetto sarebbe peraltro in possesso di un secondo cane anche lui oggetto di analoghe ‘attenzioni’.

Quanto accaduto in quei minuti interminabili è stato agghiacciante. Il cane, infatti, rimaneva rannicchiato in terra, dolorante ed impaurito, mentre il suo possessore continuava a picchiarlo. Non si ribellava, dicono dall’Associazione Theriakà. Nulla è valso, prima dell’arrivo della Polizia, per fermare l’aggressore e tentare di parlargli. Lui, imperterrito, continua a picchiare il povero cane.

L’Associazione Theriakà, che ha diffuso a seguito del grave fatto un suo comunicato, rileva però come all’arrivo della Polizia ed alla richiesta di raccogliere deposizioni testimoniali, alcune persone presenti alla tragica scena, si sono purtroppo tirate indietro.

Non si sa se il cane è stato ritrovato. Nulla anche sulla sorte del secondo animale. “Speriamo solo per il meglio – dicono all’Associazione Theriakà – perché picchiare un cane è prima di tutto un reato e anche una cosa inaccettabile”.

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