GEAPRESS – Si era macchiato di gravi fatti di sangue ed indagando su di lui la Polizia di Chicago, nell’Illinois, è arrivata a gravi episodi di maltrattamento e combattimenti tra cani. A quanto pare le responsabilità sarebbero ascrivibili a non meno di cinque elementi di una delle più potenti gang latino americane della città. In tutto sette cani, mentre per i cinque componenti della gang, sono scattate le perquisizioni domiciliari ed i provvedimenti restrittivi. Secondo le autorità di Polizia (che non escludono di individuare altri appartenenti del sodalizio criminale) la pericolosità di queste gang è tale che l’impostazione generale dell’intervento repressivo consiste nell’estendere a tutti i componenti le responsabilità relative ai fatti commessi anche da uno solo di loro.

Per questo, sono previsti ulteriori sviluppi nelle indagini. Fatto, forse, non condivisibile, ma probabilmente venutosi a creare a seguito dell’elevata pericolosità sociale di tali organizzazioni. Controllo del territorio, spaccio di droga ed una infinita serie di attacchi ai danni delle contrapposte bande di origine europea. A Chicago operano due grosse gang latino americane, che si ispirano ad un comune leader che si era imposto, fin dagli anni sessanta, di completare il proprio nome in maniera oltremodo significativa: Albert “Hitler” Hernandez.

Nell’Illinois tutte le condotte relative ai combattimenti tra cani, così come tra galli, sono punite con i “felony” ovvero provvedimenti di legge equivalenti, grosso modo, ai reati delitti del nostro ordinamento giuridico. Vengono cioè considerati crimini molto seri, solo che le misure restrittive messe in atto in molti Stati degli USA, tra cui l’arresto in flagranza di reato anche per gli abusi contro gli animali (senza cioè esservi necessariamente combattimenti) sono impensabili in Italia.

La legge 189/04, infatti, sui maltrattementi di animali, prevede pene di un certo rilievo, nonchè l’arresto in flagranza di reato (solo facoltativo), esclusivamente nei casi di aggravanti che riguardano promotori, organizzatori e dirigenti di combattimenti. Ruoli molto difficili da individuare ancorchè previsti da una legge che non fornisce utili strumenti investigativi.

Recentemente la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, ha annunciato di avere quasi concluso i lavori per un nuovo testo relativo alla protezione degli animali d’affezione. In realtà solo cani e gatti, così come necessario per un provvedimento che di fatto tutela i commercianti di pets (vedi articolo GeaPress). L’intenzione, a proposito dei combattimenti, parrebbe finalmente essere quella di estendere la più grave forma di reato anche a tutte le componenti che a qualsiasi titolo partecipano ad un combattimento.

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