cane collare
GEAPRESS – Cani con i collari sotto pelle. Un fenomeno non nuovo, anzi piuttosto diffuso in diverse parti del paese, a testimoniare il crudele disinteresse che ancora presente. Tenuti alla catena con una indifferenza tale da consentire al metallo di penetrare nella carne. Anelli sottocute e pericolose infezioni in agguato. Poi l’abbandono o la fuga dall’aguzzino.

L’ultimo caso si registra a Chiaravalle Centrale in provincia di Catanzaro. Da circa un mese alcuni cittadini avevano iniziato a notare il cane proveniente da chissà dove. Un animale pacifico ma schivo, al quale è stato fornito il cibo necessio. Il tutto, però, a debita distanza perchè Bob, così era stato chiamato il randagio, di farsi avvicinare proprio non ne voleva sapere. Poi la segnalazione pervenuta alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Soverato (CZ) e da qui all’associazione Gli Amici di Bobby che con la sua presidente Simona Gigliotti si è messa subito in contatto con i cittadini che avevano segnalato il caso.

Dopo non poche difficoltà – riferisce Simona Gigliotti a GeaPress – siamo riusciti a recuperalo ieri mattina. Il cane si divincolava ma con la giusta pazienza siamo risuciti a trasportarlo in automobile fino all’ambulatorio veterinario della dottoressa Alessandra Giorno”.

Bob, di circa sei anni di età, è stato sottoposto alla visita medico veterinario. Il collare era ormai prossimo all’arteria. L’intervento della dott.ssa Giorno ha consentito di liberare il cane da quella trappola e saturare la ferita. Sopra la catena, infatti, si era ormai formata la nuova pelle.

Il cane, scampato a morte certa, si trova ora presso uno stallo casalingo.

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