GEAPRESS – Lo scorso 15 ottobre, a Chiarano (TV), un gruppo di ragazzi del Friuli hanno soccorso un cagnolino meticcio di circa 8 chili, di colore marroncino,  che aveva in corso una necrosi ischemica causata da uno elastico di caucciù che gli era stato posizionato attorno ai testicoli.

Il cagnolino, presentava sangue e pus e aveva i testicoli neri e gonfi che emanavano un odore nauseabondo, è stato curato in emergenza da un veterinario di Casier e successivamente da un collega del Friuli. Purtroppo il cagnolino, munito di regolare microchip, è morto dopo tre giorni di agonia e tra atroci sofferenze.

Il fatto è stato denunciato dal veterinario alla locale stazione dei Carabinieri che hanno individuato il proprietario residente in centro a Chiarano (TV).

Sull’incredibile episodio di violenza è intervenuta la LAC veneta ricordando come un simile episodio sia accaduto circa dieci anni addietro a Santa Lucia di Piave.

“Questo povero animale – ha commentato Andrea Zanoni Presidente della Lega Abolizione Caccia del Veneto – potrebbe essere stato oggetto di un tentativo di castrazione fai da te così come accadeva diversi anni fa con i piccoli di maiale, oppure potrebbe essere stato oggetto di una vendetta da parte dei proprietari di cagnoline da lui visitate o ancora può trattarsi dell’opera di balordi.”

La LAC invita i cittadini di Chiarano a segnalare all’associazione ogni notizia utile all’individuazione del responsabile, e nel caso venga individuato si costituirà parte civile e chiederà 10.000 euro di danni.

“Le sanzioni previste dall’art.544-ter del Codice Penale per gli autori di queste barbarie – ha concluso Zanoni – parlano chiaro e prevedono una pena da 4 mesi e mezzo a 1 anno e mezzo o una multa da 4.500 a 22.500 euro. Per gentaglia come questa, per questo ominide, deve essere applicato il massimo della pena.”.

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