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GEAPRESS – Cani maltrattati, allevati in condizioni generali precarie, tenuti legati agli alberi e privi di qualsiasi riparo dalle intemperie e con segni di malnutrizione. E’ questo quanto riportato dai Carabinieri della Stazione di Chiaramonte Gulfi e da quelli del Nas di Ragusa, nonché da personale del servizio veterinario dell’ASP provinciale, a seguito dell’intervento maturato nella giornata di ieri in contrada Morana.

Il tutto è scaturito nel corso di un mirato servizio di contrasto al maltrattamento di animali negli allevamenti della zona. Al termine dell’attività i militari hanno deferito in stato di libertà per il reato di cui all’art. 544 ter, maltrattamento di animali, un uomo del posto.

In particolare, i Carabinieri riferiscono di una trentina di cani di razza meticcia all’interno di un appezzamento agricolo.  Gli animali erano di età variabile dai pochi mesi ai 13 anni. Secondo gli inquirenti gli animali sarebbero stati tenuti in assenza delle basilari condizioni igienico-sanitarie, costretti a trovare protezione dalle intemperie sotto ripari di fortuna. Dieci di essi sono invece stati trovati legati ad alcuni alberi con catenacci in ferro di cortissime dimensioni, che ne impedivano qualsiasi movimento. Gli stessi sarebbero stati sottoposti a comportamenti contrari alle loro caratteristiche etologiche.

Tutti gli animali sono stati sottoposti a sequestro e affidati in custodia giudiziale ad una ditta specializzata di Ragusa.

I Carabinieri sottolineano come alcuni animali sembravano mostrare segni di malnutrizione, ma nessuno, fortunatamente, presentava ferite associabili a sevizie: gli accertamenti sono ancora in corso e le indagini sono suscettibili di ulteriori sviluppi.

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