avvelenamento
GEAPRESS – Corpi di cani randagi ed animali selvatici ovunque. Questa la scena presentatasi stamani alle Guardie Zoofile dell’ENPA di Avellino, accorse dietro segnalazione a Chianche.

Le Guardie, guidate dal Caponucleo Saverio Capriglione hanno subito avviato le indagini e per questo sarà predisposta una dettagliata relazione alla Procura della Repubblica. Ignote ancora le cause che hanno scatenato il gesto. Per l’ENPA Campania appare sconcertante dovere constatare quanto successo. Una dimostrazione, riferisce sempre la Protezione Animali, di come la “nostra società sia marcia, ignorante e soprattutto disumana“.

L’ENPA ricorda come l’avvelenamento degli animali è un reato punitto dall’articolo 544 bis del Codice Penale (uccisione di animali) oltre al fatto che il Testo Unico delle Legge Sanitarie proibisce la distribuzione dei sostanze velenose. Anzi, la prima legge italiana a vietare l’uso dei bocconi (oltre che a detenerli e prepararli) risale al 1934 con il Regio Decreto 1265. In ultimo, l’Ordinanza del Ministero della Salute tutt’ora in vigore grazie alle proroghe attuate negli anni, che dispone  tra le altre cose l’obbligo di autopsia da parte degli istituti zooprofilattici, se un medico veterinario riscontra anche solo il sospetto che un animale sia stato vittima di un avvelenamento.

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