GEAPRESS – Le indagini vanno avanti da mesi ed hanno portato alla luce un illecito commercio di cuccioli provenienti dall’est messo in piedi da un 25enne di Cesena. G.F. avrebbe organizzato la vendita di cuccioli via internet: per ogni razza venduta si era inventato un fittizio allevamento italiano, con un numero di cellulare diverso e con un referente diverso… ma solo per la città. Infatti, i cuccioli erano venduti ora da Giuseppe di Milano, ora da Peppe di Firenze, e così via.

L’Operazione di Polizia Giudiziaria denominata “San Rocco”, condotta dal Nucleo Operativo Ambientale della Polizia Municipale di Cesena insieme alle Guardie Zoofile e al Servizio Veterinario della locale Azienda USL, ha portato in totale al sequestro di 73 cuccioli di cane e un gatto, circa 200 pet passport e poi medicinali, trasportino, gabbie, tre computer, 10 telefoni cellulari.

I reati a vario titolo contestati alle persone coinvolte nell’indagine sono falsità ideologica, frode in commercio, traffico illecito di animali, concorso in traffico illecito di animali, ricettazione, maltrattamento di animali.

La prima fase dell’operazione è stata rappresentata dal fermo lo scorso 10 giugno di un furgone condotto da due cittadini ungheresi con un carico di 50 cuccioli di cani di diverse razze ed un gatto. I cuccioli di bassotto, carlino, yorkshire e altre razze erano detenuti in gabbie delle dimensioni di 60x60x40, accatastate le une sulle altre all’interno del furgone. Lo spazio era talmente ristretto da determinare ulcere ai gomiti e difficoltà a mantenere la posizione eretta. Tutti gli animali, comunque, mostravano scarsa reazione agli stimoli.

Nella documentazione sequestrata i cani risultavano avere tre mesi, in realtà già ad un primo esame da parte dei veterinari si evinceva che i cuccioli non avevano oltre 30/40 giorni, alcuni erano addirittura privi della dentizione. Nel furgone sono stati trovati anche medicinali ad uso veterinario.

E’ seguita, quindi, la perquisizione domiciliare presso l’abitazione di G.F: qui vi erano altri 20 cuccioli, oltre 130 passaporti e medicinali ad uso veterinario, tra cui numerosi vaccini. Ma l’uomo insospettitosi per la mancata consegna aveva cominciato ad occultare alcuni animali. Infatti, la Polizia Municipale  nel proseguo delle indagini sono riusciti a trovare altri 3 cuccioli nascosti nel garage di un 18enne, amico di G.F. e al quale lui stesso li aveva affidati una volta sentitosi scoperto. Questi ultimi cuccioli erano detenuti in pessime condizioni igienico sanitarie, costretti a vivere dentro un contenitore di plastica, in mezzo ai propri escrementi e privi di acqua e cibo.

Le indagini, come precisato a GeaPress dall’Ispettore Capo Lisa Patrignani responsabile del Nucleo Operativo Ambientale, sono ancora in corso e cercheranno di far luce anche sugli appoggi all’estero. L’ipotesi è che la tappa di Cesena fosse solo la prima. Infatti, secondo gli inquirenti, a G.F. dovevano essere consegnati circa 15/20 cani, gli altri avevano altre destinazioni.

L’uomo, che secondo la Polizia Municipale si riforniva anche in altre città italiane, una volta ricevuti i cuccioli, prima di venderli, li registrava all’anagrafe canina tutti a suo nome credendo, forse, in tale maniera di destare meno sospetti.

Dubbi rimangono sul gatto presente nel carico del furgone ungherese. Si tratta di un British di 55 giorni. Forse anche lui destinato alla vendita, sebbene la presenza di un singolo gatto in mezzo a tanti cani lascia perplessi.

Dentro la casa di G.F. sono stati trovati anche cinque cani adulti di American Stafforshire.  I cani, anch’essi detenuti in pessime condizioni erano ormai fuori controllo tanto da esser più volte scappati, creando disagi ai vicini.

Dei 73 cuccioli, in totale sequestrati, 5 sono morti e alcuni presentano anomalie fisiche. Un bassotto è attualmente ricoverato presso una clinica veterinaria. Tutti gli animali sono stati affidati in custodia giudiziaria ai Servizi Veterinari e una volta ristabilite le condizioni di salute potranno essere affidati in adozione.

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