GEAPRESS – Siamo a Cesena, a Madonna del Monte, quartiere residenziale, con belle villette e persone benestanti. Una zona “in” viene definita. E anche la famiglia coinvolta in questa vicenda, viene indicata come una famiglia benestante, con un alto grado di istruzione…Eppure ciò che gli agenti della Polizia Municipale hanno trovato all’interno la villetta lascia increduli.

In passato vi erano stati problemi di vicinato, ma niente che potesse far immaginare lo stato di degrado in cui versava la casa, con i suoi abitanti umani e non.

Il tutto nasce proprio dalle segnalazioni degli stessi vicini, almeno relativamente a ciò che era visibile dall’esterno. Ovvero un cane meticcio nero di media taglia legato a catena corta che ululava perennemente e che rischiava continuamente di impiccarsi con la stessa catena per tentare di superare la recinzione della villa. Visibile anche una ciotola di acqua putrida.

Gli agenti di Polizia Municipale, guidati dall’Ispettore Capo Luisa Patrignani responsabile Nucleo Operativo Ambientale, fanno un primo sopraluogo e intuiscono che la situazione visibile all’esterno forse è solo la punta dell’iceberg. Ottenuto, quindi, il mandato dal magistrato entrano nella villetta insieme alle Guardie Zoofile di Cesena e alla ASL.

Tutta la villetta era piena di rifiuti di ogni genere, topi morti ed escrementi di animali sparsi ovunque fuori e dentro la casa. Gli escrementi e i rifiuti rinvenuti fanno supporre che in passato erano stati detenuti anche volatili e rettili. La villetta, inoltre, è senza gas, le tubature dell’acqua mai utilizzate, la luce solo in un piano.

Durante la perquisizione si sentono più cani abbaiare nel retro della casa. L’abbaio viene da dietro la porta di un garage. Il fetore arrivava già all’esterno. L’agente che ha aperto per primo il garage si è sentito male. All’interno vi erano due giovani cani meticci di grossa taglia. I due poveri animali vivevano completamente al buio, in mezzo ai loro stessi escrementi, in una condizione igienica rivoltante, in terra del pane duro che, forse, insieme ad altro cibo, veniva loro lanciato a distanza.

Il capo famiglia, un commerciante, è stato denunciato per maltrattamento di animali.

Gli animali sono stati sequestrati ed immediatamente trasferiti al canile municipale di Cesena. Per spostare i tre cani si è dovuto ricorrere ad un sedativo. In particolare, i due cani del garage hanno mostrato disturbi comportamentali oltre alla difficoltà a tenere gli occhi aperti al contatto con la luce del giorno.

I fatti risalgono al 16 marzo scorso, ma la notizia è stata diffusa solo ora dalla Polizia Municipale di Cesena.

I cani, nel frattempo, sono stati rifocillati e hanno fatto progressi. Il cane nero legato all’entrata della villetta non ulula più e vive libero all’interno del canile. Sembra, quasi, avere dimenticato lo stato in cui aveva vissuto fino a poco meno di un mese fa. Gli altri due cani, invece, stanno più lentamente riacquistando fiducia nell’uomo, mostrando segni di socievolezza.

Adesso il magistrato ha disposto il dissequestro e la possibilità di andare in adozione. La Polizia Municipale, precisa l’Ispettore Patrignani, seguirà da vicino anche le fasi di una eventuale e sperata adozione.

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