cucciolo cava
GEAPRESS – Telecamere sostituite ed abbandoni filmati fino al  numero di targa. Succede a Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno, dove la Lega Nazionale per la Difesa del Cane gestisce il locale canile.

Zoom puntato verso la strada e in direzione del cancello. Impossibile sfuggire all’occhio delle telecamere. Eppure, nonostante tutto, c’è chi sfida la sorte per depositare il suo “carico” di vite indesiderate.

E’ successo almeno due volte nel passato, purtroppo prima che venissero sostituite le telecamere con altre più efficienti. Abbandoni non recenti, riporta lo stesso canile, ma rimasti impuniti. Da qui l’appello per il riconoscimento. Un impegno che appare di difficile soluzione, soprattutto in uno dei due casi avvenuto di notte.

Maniche corte e pantaloncini, sembra proprio il classico abbandono estivo. Una macchina si ferma in prossimità del cancello. L’occupante sembra guardare in direzione della telecamera, ma non per questo rinuncia al suo proposito. Dall’automobile viene prima prelevata una scatola da imballaggio con all’interno dei cuccioli. L’uomo si dirige verso il cancello, sale addirittura lungo il muretto laterale, fino ad aggirare la recinzione ed entrare nella struttura. Qui, viene depositata la scatola da imballaggio. Ritornato al proprio mezzo, è ora la volta della cagnetta. Un animale di media  taglia  che viene fatto passare tra cancello e recinzione.

Il secondo abbandono avviene addirittura in pieno giorno. Un’utilitaria svolta dalla strada principale fino al cancello del canile. Anche in questo caso una scatola di cartone; è talmente rovinata che a prima vista sembra quasi una pezza. Proprio innanzi al cancello avviene l’abbondono seguito dal veloce allontanamento del soggetto. Un abbondono, però, che ha rischiato di arrecare ancor più male: uno dei cuccioli, infatti, riesce facilmente ad uscire dal contenitore semidistrutto. Spaesato si dirige prima verso il cancello e subito dopo corre verso la strada come a voler inseguire colui che lo ha abbondonato. Questo pericoloso “gioco” si ripete più volte: dal cancello e poi ancora verso la strada dove sfrecciano le automobili di passaggio. Impossibile poterlo recuperare. Il cucciolino riesce a sfuggire a tutti i tentativi messi in campo dai volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane. L’impresa andrà in porto solo dopo cinque giorni.

Nulla, però, su chi che ha compiuto il gesto. Probabilmente si tratta di persone non originarie dei luoghi.

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