GEAPRESS – Gabbie fatte con reti di materassi. Animali senza acqua nè cibo ed ambienti sporchi. Cani legati a catena corta. In tali condizioni il Corpo Forestale dello Stato, Stazione di Taverna (CZ), ha rinvento tre giovani cani meticci e numerosi uccelli, sia appartenenti alla fauna selvatica che d’allevamento. Tutti stipati in un piccolo appezzamento di terreno del capoluogo calabrese.

Per il proprietario, la denuncia per maltrattamento di animali e detenzione in condizioni incompatibili. Concordi anche i Veterinari dell’ASL. La segnalazione, pervenuta al numero delle emergenze del Corpo Forestale 1515, riferiva di numerosi animali detenuti in pessime condizioni. Oltre ai tre cani, venivano ritrovati anche 4 tortore bianche, colombe, canarini, un cardellino, otto tortore selvatiche e due ibridi di passero. Gabbie sporche ed,  in alcuni casi, privi di acqua e mangime e collocate all’aperto senza una tettoia che riparasse gli animali dalle intemperie e dal sole.

Tutti gli animali sono stati posti sotto sequestro. I cani sono stati consegnati all’ASP veterinaria di Catanzaro, mentre gli uccelli si trovano ora presso il Centro Raccolta Animali Selvatici (CRAS), ubicato presso il Parco per la Biodiversità Mediterranea, dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro.

Il Corpo Forestale di Catanzaro tiene a sottolienare, così come confermato anche in alcune riunioni del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza, che la legge 189/04 sul maltrattamento di animali demanda prioritariamente le competenze su questi reati proprio alla Forestale che, a livello nazionale, può anche intervenire con uno specifico servizio, il NIRDA (Nucleo Investigativo per i Reati in Danno degli Animali). Per tale motivo il CFS invita i cittadini a fare pervenire le segnalazioni al numero 1515. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).  

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