cane morto
GEAPRESS – Un intervento maturato nel pomeriggio di lunedì quando la Squadra Volante, diretta dal Commissario Capo dott. Gianluigi Crusco, è intervenuta in un’abitazione di Catanzaro ove erano stati notati alcuni cani segnalati come maltrattati e denutriti.

La Polizia di Stato verificava così che l’area del fabbricato era recintata solo su tre lati con una rete metallica ed al cui ingresso vi era un cane meticcio. Secondo quanto riportato dalla Questura di Catanzaro il cane era “in pessime condizioni igieniche ed infestato da parassiti, legato ad una grossa catena come cane da guardia a protezione di un magazzino sito al piano terra dello stesso edificio“.

Nella parte posteriore dello stabile, all’interno di un piccolo recinto in metallo, un secondo cane versava versava in quello che è stato riportato come “uno stato di denutrizione ai limiti della sopravvivenza, in gravissime condizioni fisiche e igieniche, infestato da parassiti“. Nelle stesse condizioni sarebbero stati trovati altri due cani meticci rinchiusi da una rete metallica all’interno dell’appartamento – un rustico disabitato – posto al primo piano dell’edificio. Infine nei pressi dell’accesso dell’ultima area, un altro cane di colore bianco denutrito e deceduto da parecchi giorni.

Gli animali venivano visitati e ricoverati dai veterinari dell’ASP di Catanzaro.

Ad essere controllata anche una legnaia dello stesso edificio ove, sotto ad un telone di nylon, i poliziotti rinvenivano un motore completo e un assale posteriore di un veicolo di marca Mercedes. Gli Agenti della Squadra Volante, decidevano di effettuare una perquisizione locale al magazzino dell’edificio, ed in uno stanzino si trovavano numerosi componenti meccanici e parti di carrozzeria riconducibili ad una autovettura Mercedes Classe A.

Le successive indagini espletate dagli Agenti della Squadra Volante, hanno permesso di stabilire che le parti meccaniche ed i pezzi rinvenuti risultavano appartenere all’autovettura Mercedes classe A, modello 180, di proprietà di una signora residente a Crotone, alla quale effettivamente il veicolo era stato rubato a Crotone lo scorso mese fi giugno.

Tutto il materiale veniva sottoposto a sequestro e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Nel corso dell’attività gli Agenti avevano inoltre notato come i locali dell’edificio erano serviti da energia elettrica nonostante il contatore risultasse inattivo. Per tal motivo si faceva intervenire personale tecnico dell’ENEL, il quale accertava un attacco fraudolento sulla rete ENEL.

Il soggetto identificato nei luoghi non ha inteso fornire alcuna spiegazione ai poliziotti ed è stato denunciato alla Autorità Giudiziaria per i reati di maltrattamento degli animali, ricettazione e furto aggravato continuato di energia elettrica.

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