avvelenamenti
GEAPRESS – Continuano gli avvelenamenti dei cani a Catanzaro. La “mattanza dei cani”, riferisce l’associazione Anima Randagia che sabato scorso aveva denunciato i primi effetti della distribuzione del veleno (vedi articolo GeaPress ) tornando poi sugli sviluppi della tragica vicenda (vedi articolo GeaPress ).

Questa mattina il bilancio dei cani morti, fermo ancora a quattro, è salito a quota sette. In tutto a morire sono stati cinque cuccioli e due femmine adulte. Altri tre cuccioli sono  sopravvissuti ed attualmente sono  curati dai volontari dell’associazione.

Insieme ai veterinari dell’ASP Area C, che prontamente sono intervenuti alla segnalazione di Anima Randagia, è in zona anche la Polizia Municipale. Il compito più difficile, ovvero il recupero dei cani, è però toccato ai Vigili del Fuoco di Catanzaro.
L’ASP ha così avviato l’iter di legge, ivi compresa la richiesta di bonifica dell’area avanzata al Comune di Catanzaro. Anima Randagia riferisce inoltre di una denuncia, contro ignoti, presentata alla Procura della Repubblica del capoluogo calabrese.

Non ci sono parole per esprimere lo sgomento e la rabbia che ha attraversato l’animo di tutti noi presenti – riferisce Francesca Console, presidente di Anima Randagia –  Veterinari dell’Asl, Vigili Urbani e Vigili del Fuoco oltre che gli stessi volontari dell’Associazione Anima Randagia e dell’Associazione Animalisti Attivi Onlus. La mano dell’uomo – ha aggiunto la volontaria – per l’ennesima volta ha scelto di risolvere il problema del randagismo con uno dei più vili e barbari atti di uccisione. Restiamo in attesa di eventuali riscontri e chiediamo un ennesimo tavolo di consultazione con tutti gli organi preposti soprattutto sulla base delle “promesse” scaturite dai precedenti incontri”.

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