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GEAPRESS – Continuano a morire i cani di Catanzaro. Dopo l’annuncio dato ieri dall’associazione Anima Randagia (vedi articolo GeaPress) del ritrovamento del primo cane avvelenato, il numero dei decessi sarebbe ora salito a quattro. Due sono certi, riporta stamani Anima Randagia, mentre per i restanti si tratta di morti probabili, ovvero segnalati dai privati ma ancora non rinvenuti dai volontari.

Poveri cani morti vicino all’immondizia e per i quali il servizio di accalappiamento, dopo le segnalazioni pervenute da alcuni cittadini, aveva tentato nei giorni scorsi di portarli via dalla strada. Qualcuno, aveva riferito ieri l’associazione, non aveva potuto aspettare.

Francesca Console, presidente di Anima Randagia, rileva come almeno fino alle ore 01.10, il corpo del secondo cane era ancora sul ciglio del marciapiede. L’associazione ricorda a questo proposito le telefonate fatte pervenire sia al centralino della Polizia Municipale che all’ufficio veterinario dell’ASL.

Intanto, almeno fino alle prime ore di oggi, quel cane morto, riferiscono sempre gli animalisti, era “in perfetta vista a chiunque passi da quella via“. “Un mancato rispetto – aggiunge Francesca Console – oltre che per il povero cane, anche per i cittadini del quartiere Sant’Antonio.

L’associazione annuncia ora di passare la questione al proprio legale. Questo al fine di verificare se nello svolgimento dei fatti siano ravvisabili eventuali comportamenti omissivi. Di certo, fino a tarda notte, in quella via c’erano i volontari di Anima Randagia.

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