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GEAPRESS – Un cavallo con del sangue in bocca. Questa la segnalazione al numero delle emergenze dei Carabinieri pervenuta alla centrale operativa di Catania.

L’intervento dell’Arma, alla fine dell’operazione, ha permesso di denunciare quattro persone, ma la storia nel suo complesso è inquadrabile in due diversi interventi dal risvolto incredibile.

Due persone, infatti, erano state subito identificate all’arrivo dei Carabinieri. Una di loro avrebbe asserito di essere il proprietario del cavallo chiedendo l’intervento dei Veterinari. L’animale, una volta letto il microchip, sarebbe risultato un purosangue inglese di quattro anni in carico ad altro proprietario. Il documento, cioè, potrebbe non essere stato aggiornato.

La sorpresa giungeva qualche ora dopo quando gli stessi militari hanno notato una persona con abiti e scarpe sporche di sangue. Scorti i Carabinieri, lo stesso si sarebbe nascosto in un locale. Qui è stato poi scoperto il macello clandestino dove il trasporto della carne avveniva all’interno di sacchi tipo quelli per l’immondizia. Incredibilmente il cavallo purosangue poco prima soccorso era ora ridotto in otto pezzi.

I Carabinieri, in collaborazione con i NAS hanno sequestrato il locale e l’attrezzatura per la macellazione. I resti del cavallo sono stati affidati ad una ditta che provvederà a distruggerli poiché non commestibili, mentre i quattro sono stati denunciati per “macellazione clandestina”.

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