Pit bull
GEAPRESS – Era stato denunciato nel 2011 dalle Guardie Zoofile dell’ENPA di Catania con l’accusa di avere maltrattato il proprio cane. L’uomo, originario di Riposto (CT), secondo quanto riferito da un testimone oculare, avrebbe inseguito un cane di razza Pit bull e , una volta raggiunto, colpito con una catena.

Ora il rinvio a giudizio con l’accusa di maltrattamento di animali.

State quanto riportato dalle Guardie Zoofile dell’ENPA, dopo averlo picchiato, l’uomo avrebbe legato il cane al paraurti dell’automobile e, in compagnia di una seconda persona nel frattempo sopraggiunta, lo avrebbe trascinato a velocità sostenuta.

Il testimone riuscì ad appuntare il numero di targa e si è poi rivolto all’ENPA.

Secondo il comunicato diffuso dalla Protezione Animali di Catania il cane era sfuggito al controllo dell’uomo il quale, inferocito, si era poi in tal maniera sfogato.  A nulla erano vale le richieste del testimone di sospendere le percosse. Il cane,  per il terrore, si era pure urinato addosso, ma l’uomo, nonostante tutto, avrebbe risposto a chi poi si è rivolto alle Guardie Zoofile,  di avere premura perché doveva andare a lavorare.

Non è stato facile arrivare all’individuazione dell’uomo – ha dichiarato il responsabile del Nucleo Guardie ENPA Cataldo Paradiso – L’auto non era intestata a lui ma ad altra persona residente in un paesino di un’altra provincia siciliana. L’intestatario – ha aggiunto il responsabile delle Guardie –  sconosceva a chi fosse stata affidata  l’automobile, in quanto aveva firmato una delega di vendita ad una persona della quale aveva solo un recapito telefonico“.

Difficoltà, commentano all’ENPA di Catania,  pienamente ripagate dal rinvio a giudizio e dal grande senso civico del testimone, senza la cui denuncia, non si sarebbe arrivato a questo risultato.

L’uomo avrebbe tentato di giustificarsi non riuscendo però a spiegare quanto successo.  Dovrà ora dimostrare innanzi  al Giudice la sua innocenza.  Il resto contestato è quello di maltrattamento di animale.

Reato – conclude l’ENPA di Catania – di cui a volte si sconosce l’esistenza,  ma fortunatamente la Legge non ammette ignoranza“.

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