verdesca
GEAPRESS – Un cucciolo di squalo verdesca portato a riva.

E’ successo lo scorso 4 luglio in provincia di Catania, ma quella ripresa con il “pavoneggiamento” che lo pone al centro dell’attenzione in una spiaggia piena di bagnanti, è stata notata dall’ENPA di Catania che è intervenuta con le sua Guardie Zoofile.
Secondo quanto comunicato dalla sezione catanese della Protezione Animali, si sarebbe  resa la morte lunga, penosa ed inutile.

Oggetto della “pesca” in spiaggia,  è stato un piccolo di Verdesca. L’animale, lungo circa mezzo metro, sarebbe stato lasciare  annaspare nella ricerca dell’ acqua fino alla morte. Una macabra riunione, così la Protezione Animali giudica l’assembramento di persone attorno al povero animale. Non sarebbero stati risparmiati toni allegri e consigli su come non fare tornare in mare il povero animale.

Ci chiediamo – riferisce l’ENPA di Catania – se la stessa prodezza manifestata da chi ha poi diffuso quel video, rimaneva intatta anche difronte da una verdesca adulta di 2/4 metri“.

Oltre al disgusto che si può provare guardando certe scene  – ha dichiarato il Responsabile delle Guardie Zoofile Enpa di Catania, Cataldo Paradiso – è triste rendersi conto  di come ancora nel 2014  e nonostante le leggi a tutela degli animali che ne fanno divieto, si debba assistere a spettacoli macabri dove gli animali vengono  uccisi e sottoposti ad inutili e crudeli sofferenze”.

L’ENPA sottolinea come il video è stato rimosso,  ma nel frattempo le Guardie lo avevano  copiato assime a tutti gli estremi quali foto e commenti.

Pensarà ora la Magistratura a chiarire quanto successo. Intanto l’ENPA ha provveduto a formalizzare una denuncia.

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