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GEAPRESS – A Catania c’è qualcuno che in una zona centralissima della città, non molto distante dal famoso Giardino Bellini, potrebbe essersi specializzato nel gatto impallinato. Un probabile fucile ad aria compressa, a giudicare dalla sagomatura dei pallini, con il quale, lo scorso fine gennaio è stato colpito il micetto di un cittadino Catanese. Il proiettile si è andato a conficcare appena sotto la colonna vertebrale ed il povero gatto è apparso subito in gravi condizioni.

Il foro di entrata è in pieno petto e sembra proprio che altri gatti, nei mesi scorsi, possano aver fatto la stessa fine.

Ad accorgersi del gatto ferito è stato Cosimo Coltraro, ma solo dopo la corsa dal Veterinario si è potuto constatare cosa effettivamente successo. Un pallino sagomato conficcato sotto la colonna vertebrale. Dopo la sconcertante scoperta si è potuto tentare di ricollegare il tutto ad altri strani eventi occorsi a gatti del luogo. Del caso se ne sta occupando la Polizia Municipale e si spera di potere rintracciare almeno il luogo dal quale è stato esploso quello colpo.

Purtroppo individuare il detentore non sarà facilissimo visto che un’opinabile legge consente ai detentori di armi ad aria compressa al di sotto di una certa potenza, di poterle possedere senza particolari obblighi. Idem per la vendita. Eppure questi strumenti, a giudicare dai ripetuti eventi che si continuano a registrare un po’ in tutta Italia, sono in grado di offendere, specie se il proiettile colpisce la parti moltti. Basta fare una ricerca sul web per accorgersi come  alcune ditte mettono in evidenza le sagomature imposte al proiettile come un’utile tecnica per aumentare le potenzialità penetranti.

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