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GEAPRESS – C’è un denunciato per l’uccisione di un cane meticcio a Castione della Presolana, in provincia di Bergamo. I fatti, avvenuti nello scorso febbraio, registrarono l’uccisione del cane di circa dieci anni avvenuta con un dardo di balestra. Al presunto autore, sono arrivati gli Agenti del Corpo Forestale dello Stato del Comando Stazione di Clusone e del NIRDA provinciale (Nucleo Investigativo del CFS specializzato nei reati in danno agli animali).

Un fatto cruento, sottolinea il Corpo Forestale dello Stato, e che ora vede una importante svolta dell’ipotesi investigativa. Indagini serrate che avevano altresì comportato l’esame autoptico della carcassa con i conseguenti esami  anatomopatologici eseguiti presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Sezione di Bergamo. In data successiva la perquisizione, disposta dal PM della Procura della Repubblica di Bergamo, Dr.sa L. Ruggeri, presso l’abitazione di una persona sospettata, ove è stata trovata la conferma della compatibilità del dardo scoccato da una balestra o da una arco detenuti dall’indagato con le ferite mortali sul cane.

Balestra, arco e dardi sono stati sequestrati in quanto, se non utilizzati a scopo sportivo, costituiscono strumenti (armi improprie) atti ad offendere come è poi avvenuto nel fatto riscontrato.  L’accusa è quella di  uccisione con crudeltà e senza necessità di un animale (art. 544-bis del Codice penale).

La Forestale ricorda che un fatto altresì cruento era avvenuto nel dicembre 2012 a Parre, quando una persona era stata denunciata per avere ucciso a martellate un cane.

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