GEAPRESS – Di lei rimarrà la foto con Margherita, mentre l’abbracciava. Viveva beata, in compagnia di Fabio e Margherita, fino a qualche giorno addietro, quando cioè è stata ritrovata in una pozza di sangue. Assieme alla cagnetta Sara, anche due pecore, centrate da colpi di arma da fuoco compatibili con un fucile da caccia.

A raccontare la drammatica storia è il portale Castelvetrano-Selinunte il quale richiama l’abuso di chi, non rispettando neanche le minime misure di sicurezza, ha deciso di farla finita con Sara e le due pecorelle. Un comportamento inaudito ma già capitato a Castelvetrano alcuni mesi addietro con la storia di Pollicino e i suoi fratelli, feriti o uccisi, tranne un caso, con dei colpi di fucile da caccia (vedi articolo GeaPress).

Pollicino è stato fortunato e grazie alla collaborazione instaurata tra la LIDA di Castelvetrano e la LEAL di Biella, è arrivato in una bella casa in compagnia di altri cani. Per Sara, e le pecorelle, non c’è stato niente da fare. L’articolo del portale di Castelvetrano, sottolinea ora la mancanza di controlli. La libertà di agire dei “pseudo-uomini, forse cacciatori”. Non è il primo caso, anzi si può solo solo sperare che non se ne debbano registrare altri, e non solo a Castelvetrano.

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