GEAPRESS – Sono stati trovati in un angolo. Gli animalisti dell’Associazione L.A.I.CA (Lega Animalisti italiani Castelvetrano), sono ora convinti che qualcuno li abbia bruciati vivi. Tre cuccioli, che fino all’altro ieri sera stavano benissimo. Rabbia e sconforto, anche perché quegli animali con tutta probabilità sarebbero vivi se solo l’ASP territorialmente competente avesse fornito i vaccini per la gastroenterite.

Quei cani dovevano finire nella struttura comunale, spiegano gli animalisti, ma l’ASP da due mesi non distribuisce i vaccini. Il canile così è in isolamento. Una quarantena dettata da venti cani morti per gastroenterite. Se solo i cuccioli si fossero avvicinati al canile, il contagio sarebbe stato pressoché immediato.

I volontari, così costretti, si organizzano come possono ed i cuccioli, assieme alla cagna che li stava allattando, vengono sistemati nei locali di una vetreria in disuso. Ieri mattina, Valentina, una delle volontarie animaliste di Castelvetrano (TP) fa la tremenda scoperta. Cosparsi verosimilmente con un liquido infiammabile e dati così alle fiamme. Fine di tre cuccioli, trovati uno vicino all’altro e semicarbonizzati. Il cartone dove erano stati sistemati, è incenerito. I volontari devono stringere i denti e andare avanti, appena il tempo di un abbraccio e dell’ennesima denuncia. Sul luogo è intervenuta la Polizia Municipale che ha provveduto ai rilievi.

A Castelvetrano gli animalisti sono molto attivi. Il portale web Castelvetrano Selinunte che opera con il patrocinio del Comune  e il sito web 500firme.it  che ha prodotto il video che alleghiamo, continuano a dare spazio al loro impegno. Poi, ad aggravare le cose, basta un ritardo dell’ASP. Se solo ci fossero stati i vaccini le cose sarebbero andate in maniera diverse. Salvati dalla gastroenterite, dunque, ma non dalla inefficienza degli uffici preposti. 

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