GEAPRESS – Una storia che inizia con l’impegno di Anna, volontaria di Castellana Grotte, in provincia di Bari. In quelle campagne accudiva  una cagna randagia prima scomparsa, poi riapparsa con una ferita alla gola, infine di nuovo scomparsa. Questa volta, però, non tornerà mai più.  La cagnolina lascia quattro cuccioli, ma di una femminuccia non si saprà più niente.   Altre due sono ancora in loco e cercano adozione. Chicco, invece, è stato recuperato grazie all’intervento del Veterinario. Di farsi prendere, nonostante la ferita alla gola, proprio non ne voleva sapere.

Anna non è sola. Un’amica, originaria dei luoghi, la coadiuva dal nord Italia. Tanti cani, dati in adozione. Adozioni sicure, tengono a precisare, controllate una ad una. Anna, però, in quei luoghi ha dovuto assistere da sola al disastro di Chicco. Impiccato ed  impallinato. Il cane, anche lui, era scomparso per un certo tempo. Poi la ferita. Molto profonda, dicono i volontari.

Un filo d’acciaio, di quelli utilizzati per i freni delle biciclette. In genere li utilizzano i bracconieri, per catturare i cinghiali. In quel luogo, però, sono destinati ai cani. A quanto pare, da quelle parti, tra i coltivi, c’è qualcuno che non li sopporta. Del fatto ne sono certi i volontari che già sono dovuti accorrere in altre occasioni, senza però riuscire ad individuare il colpevole. Questa volta il laccio ha reciso la trachea. Una scena orrenda. Chicco, nonostate tutto, è vivo. Quando è stato ritrovato è stato visto mangiare, ma il cibo fuoriusciva  dalla gola tagliata. L’abbaio, poi, è andato via per sempre. Chicco non sentirà mai più la sua voce.

I volontari non si perdono d’animo. Chicco viene fatto visitare da più Veterinari. La gola viene in parte ricucita ed il povero cane inizia a fatica ad essere alimentato. Il taglio alla trachea, però, sarà impossible da rimarginare.  Un episodio tremendo, che fa già star male al solo pensiero. Chicco avrà bisogno  di molte cure. Quelle più urgenti, ovvero indispensabili per stabilizzarlo, richiederanno almeno un mese.

La stella di Chicco, però, non è stata completamente oscurata. L’aiuto dei volontari, a quanto pare, è stato ora gratificato da una probabile buona adozione. E’ nato pure un gruppo, per la raccolta dei fondi, ma i volontari non vogliono farsi pubblicità. Anzi, riferiscono a GeaPress, se qualcuno vuole aiutare i cani del luogo, può mettersi in contatto con il canile di Putignano gestito dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane. Dista pochi chilometri da Castellana Grotte, famosa in tutto il mondo per lo spettacolare scenario delle immense cavità naturali che ogni anno attirano migliaiai di turisti. Eppure il randagismo, commentano i volontari, si combatte alla vecchia maniera. Convenzioni con i canili privati. Basterebbe investire in una struttura locale, provvedendo alle adozioni.

Chicco, in fin dei conti, è anch’esso un altro esempio (sebbene illegale) di una maniera ben più antica di risolvere il randagismo. Poi i pallini, anche se, in questo caso, non è ancora chiaro se il colpo è stato a lui diretto prima o dopo il tentativo di venire impiccato.  Forse una ulteriore  maniera di affrontare il randagismo.

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