Cassazione e disturbo da cane: le due sentenze e il parere dell’avvocato
Intanto, ieri, un cane è stato ucciso perché abbaiava.
GEAPRESS – È di ieri la notizia di una cagnolina tenuta in una villetta della provincia di Como, finita con un boccone avvelenato. Secondo i proprietari potrebbe aver dato fastidio perché abbaiava. L’episodio ha fatto giustamente molto scalpore, anche se è questa la maniera più diffusa per sbarazzarsi dei cani che abbaiano o comunque danno fastidio, almeno dal punto di vista dell’uomo. Quando diventano di troppo si eliminano. Da caccia, da tartufi, semplicemente randagi, a volte morsicatori, più frequentemente solo ed esclusivamente cani sui quali sfogare le proprie repressioni.
Ciò non toglie che la convivenza va agevolata e, alcune volte, manca da parte dei padroni. Il cane, comunque, non ha mai colpa. Se abbaia avrà pure un motivo e chi lo possiede deve mettere in atto quanto necessario per evitare eventuali molestie. E’ questo il nocciolo delle due sentenze della Corte di Cassazione che in poco più di un mese hanno rivoluzionato la giurisprudenza (a dir poco mancante) sull’argomento e che oggi GeaPress pubblica integralmente.
Entrambe sono maturate in Sicilia e fanno seguito, neanche a sottolinearlo, a liti tra vicini. Non necessariamente, però, tra possessori di cani e non. In almeno un caso la parte avversa possedeva un cane. La prima Sentenza riguarda la provincia di Siracusa ed è stata pubblicata lo scorso 14 gennaio (prima sentenza). Ne viene fuori un quadro quasi comico, fatto di querele da ritirare quando non era possibile far querela, fino ad arrivare alla questione del pane consegnato alle 4.00 del mattino e che faceva abbaiare il cane. Sembra incredibile che fatti di questo genere possano aver generato una sentenza che farà giurisprudenza sul … pane al mattino consegnato (ma di mattina, non si consegna il giornale?). Se così è stato, si poteva magari andare al panificio invece di impelagarsi in un contenzioso penale. Sta di fatto che per trovare dei precedenti giurisprudenziali la Corte di Cassazione ha dovuto riferirsi a due sentenze (vedi articolo GeaPress) relative alle molestie di una fonderia ed alle biglie battute in terra dai ragazzini. Ad ogni modo la Cassazione ha rilevato come gli imputati non sono intervenuti ad impedire il molesto abbaiare.
Addirittura paradossale il contenzioso che ha portato alla seconda sentenza (seconda sentenza) la cui data di stesura coincide essere quella di pubblicazione della prima. Ricordate? Si trattava dei quattro padroni condannati a due mesi di carcere (sebbene in carcere non andranno mai – vedi articolo GeaPress). Il caso viene affrontato in primo grado al Tribunale di Nicosia (EN), finisce in appello a Caltanissetta, ed in ultimo in Cassazione, perciò a Roma. Poteva evitarsi benissimo, visto che due dei sei imputanti originari erano usciti dal processo pagando appena 46 euro. Ed invece eccola qua, la seconda sentenza che farà giurisprudenza non dovendo più ricorrere (per l’abbaio dei cani) a fonderie e biglie di ragazzini. Una stupidaggine, tutta giocata sulla probabile cocciutaggine di ritenere che se un cane abbaia scatenando gli altri, bisogna individuare il proprietario del singolo cane (che però non si faceva avanti) e non nel complesso di molestie scatenate dal concertino notturno. Anche in questo caso i Giudici di Cassazione hanno sottolineato lo stesso principio per il quale abbiamo chiesto un parere all’Avvocato Francesco Paolo Maurigi, penalista del Foro di Palermo.
“Preme sottolineare – ha dichiarato a GeaPress l’Avv. Francesco Paolo Maurigi – che non è stato sancito il divieto che i cani non possano abbaiare. E’ vero, invece, che il padrone dei cani deve mettere in atto quanto necessario ad evitare che l’abbaiare possa provocare molestie o disturbo del riposo delle persone. Nel caso contrario è integrato il reato contravvenzionale di cui all’articolo 659 del Codice Penale, così come si è espressa la Suprema Corte. Evidentemente – ha aggiunto l’Avv. Maurigi – la Corte ha ritenuto che i proprietari, a prescindere da chi fosse il padrone del cane che coinvolgeva gli altri nell’abbaiare, non avessero posto in essere quelle condotte necessarie a non disturbare i vicini“.
Chi possiede un cane potrà, perciò, dormire sonni tranquilli anche se è giusto che stessa tranquillità debba essere garantita ai loro vicini. Certo, però, che imputato e parte offesa, potevano evitare questi ruoli cercando il quieto vivere senza cause in Tribunale, ricerche di cani scatenanti ed altri a cui era antipatico il panettiere. Si sarebbero così evitati due riferimenti giurisprudenziali molto diretti che potranno comunque involversi a supporto di ben altri pronunciamenti. Unica strada percorribile, comunque, salvo inaccettabili altre sentenze, ma di morte, che hanno sancito senza appello la fine della povera cagnetta della provincia di Como accusata di abbaiare e condannata con la polpetta al veleno. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).








“Giulio, il concetto è chiarissimo ed il tuo modo do ragionare è esemplare e ho detto che se avessi un vicino come te, non avrei nessun problema.”
Mica vero: ha ribadito più volte che le dà il vomito chi raccoglie la cacca del cane, o che non tollera chi va al ristorante con il cane (in quei ristoranti dove è permesso, ovviamente!), o che ha rifiutato clienti perché hanno speso soldi per curare il proprio cane… e decine di altre cose dello stesso tenore; quindi ora eviti di dirci “non avrei nessun problema”. Lei il “problema” ce l’ha eccome, perché è ormai evidente che qui la questione non è il disturbo che il cane arreca abbaiando, ma è la repulsione, al limite della paranoia, che lei prova nei confronti dei cani e, per estensione, anche dei loro padroni.
“Noto che ho compagnia, pensavo di essere il solo ad avvertire il problema, ma anche Derrick e Lorenzo hanno lo stesso problema,”
Ma guardi che certe compagnie gliele lasciamo volentieri, eh sig Mauro, non si preoccupi. Per quanto mi riguarda non può che farmi piacere che gente che ha delle denunce per percosse, o adulti (presumo!) che vanno sotto le finestre del vicino col registratore appositamente per disturbarlo (roba che nemmeno ai tempi delle elementari si facevano più ripicche di questa infantilità), siano ben lontani dal mio modo di pensare e agire, ma siano invece (per converso) allineati con il suo.
“adesso forse le persone eucate di stanno rimpendo i …… capisci?”
Un ben strano concetto di “educato” il suo, sig Mauro. Perché in fondo basta leggere certi post scritti in maiuscolo per cogliere quanta ‘educazione’ trasudi da certe persone.
“Quando vedo tanto movimentarsi per delle cose…il dubbio ci viene spontaneo, ma perchè se hanno tanto tempo da perdere non lo fanno per cose moooolto più importanti ed umane?”
Tutto qui? Tutto il suo ragionamento si riduce a questa demagogica banalità? Non che ci fosse da aspettarsi qualcosa di diverso, anche perchè così il cerchio si chiude: lei Mauro per dar contro a chi ha un cane, aveva esordito appellandosi agli anziani soli, bambini orfani, persone ammalate/handicappate… e adesso va a batter di nuovo lì, sul “tempo da perdere” e sulle cose “mooooolto più importanti ed umane”.
“va da se che se vedo il tuo cane pisciare nella tua edicola prima do un calcio la cane e poi anche a te.”
Ecco… e poi davanti a gente che ragiona come lei e che è pronta a tirar calci ad animali e persone (o che comunque giustifica chi, per qualsivoglia motivo, lo fa!), qualcuno dovrebbe pure farsi scrupoli di educazione ad entrare al ristorante con il proprio cane in quei ristoranti dove ciò è permesso… per non rischiare di urtare la sensibilità di gente che è pronta a menare cani e padroni!!!! No, dico…! :-)
“stiamo litigando per un cavolo di cane…ecco cosa mi infastidisce.”
Ecco bravo, l’assurdità di quel che sta sostenendo l’ha (involontariamente) fatta emergere da solo: lei sarebbe pronto a litigare fino al punto di menare una persona per strada… per “un cavolo di cane”!
“Dovresti tu essere in prima linea (nel tuo interesse) contro i possessori di cani sregolati,”
Di nuovo: è ormai fin troppo evidente, dopo quello che ha scritto finora, che la sua non è una “guerra” contro ‘i possessori di cani sregolati’; il suo è un “odio” verso i cani e i loro padroni, anche nelle situazioni in cui i cani e padroni si comportano in maniera del tutto educata, al ristorante, per strada o in casa!
“perchè avrebbero come alleati anche me, derrick e Lorenzo…capisci?”
Magari è proprio quello che le associazioni non vogliono: avere “alleata” gente così.
“sole brilla nel cielo….. Marte è rosso … il mare è bagnato….”
Aggiungo: “occupatevi delle cose moooolto più importanti” :-)
E no, Mauro, non litichiamo per un cane, lo facciamo perchè qualcuno si comporta in modo maleducato.
Ho la convinzione d’ aver tutto chiaro.
Per te, e per molti altri, disturbano le ” attenzioni ” che un proprietario usa verso il propio cane.
Non ho visto, sull’ argomento, nessun punto d’ incontro.
Non ti va nemmeno bene che qualcuno tenga un cane che non disturba.
Se c’ è, tiri in ballo che le attenzioni che vengono riservate all’ animale dovrebbero essere poste a qualche motivo ” mooooolto ” più importante.
Ma che vol dì?????????????
Non ti va che io viva in un appartamento con un cane e lo dici in modo quasi spregiativo.
Se io non vivo, come dici tu, in un appartamento insieme ad un cane non è perchè da noia a me bensì perchè non mi pare giusto relegare un animale, che ha bisogno di spazio, in 4 mura.
Ho uno zio che la pensa pari pari come te e, casostrano, ha proprio un’ edicola.
Ebbene quando vede avvicinarsi un cane alle sue locandine, non è che speri che esso cambi direzione, anzi, spera che combini qualcosa ( pisciata.. ) per poter dire tutto il male possibile dei cani e dei loro padroni.
Eppure è una brava persona, condivido con lui le vacanze estive ma ha quel, per me, difetto di non sopportare i cani, educati o no.
Quindi, invece di spendere parole su parole per convincere qualcuno sul deleterio del cane, avresti fatto meglio, e più onestamente, dire ” signori animalisti e tifosi canini, IO I CANI NON LI POSSO SOPPORTARE!! “.
Nessuno avrebbe potuto dire niente.
Il resto è nulla.
Sempre cordialità..
Esatto Giulio, litighiamo per la maleducazione.
Vale anche per Gipo, a me i cani … di per se…mi lasciano indifferente, quando però non mi disturbano. Il fatto è che disturbano perchè a fronte di una persona educata che lo sa tenere, ce ne stanno 10 che sono come bambini col giocattolino …
Si gipo, se vedo uno raccolgiere cacca del cane per strada, mi fa schifo. Ma se i padroni fossero educati, mi lascerebbero indifferenti. Quello raccoglie la cacca e io mi giro, ognuno per la sua strada e per la sua esistenza. Invece , il problema non è solo quello di ridursi nella vita a raccogliere cacca di cani, ma anche quello di recare disturbo agli altri. Per una persona che ha poca educazione, è impossibile comprendere che l’abbaio del cane in città disturba sempre qualcuno che sta leggendo, ascoltando musica, dormendo o facendo altro …. per lui non è comprensibile. E’ educazione, non la spieghi … o la si ha ricevuta o non la si ha ricevuta.
Io, zio edicolante, non posso arrivare la mattina e trovarmi l’edicola pisciata e fetente …. e accettare il fenomeno perchè su 10 ci sta un Giulio. Gli altri 9 continuano ad essere cafoni ed i cafoni sanno ben parlare di diritti, ma non conscono i doveri.
Lo zio senz’altro non ha nulla CONTRO I CANI
Saluto
“Esatto Giulio, litighiamo per la maleducazione.”
No, litigate perché lei (nell’esempio precedente) ha bellamente detto che prende a calci cani e padrone! Ed è ovvio che in genere uno non si lascia prendere a calci in silenzio per educazione nei confronti di chi lo sta prendendo a calci.
“Vale anche per Gipo, a me i cani … di per se…mi lasciano indifferente, quando però non mi disturbano.”
E’ emerso chiaramente che la sua soglia del “disturbo” è tarata in maniera assolutamente al di fuori da qualunque parvenza di normalità… fino al punto che chi raccatta la cacca del proprio cane la disturba fino a darle il vomito!
“Si gipo, se vedo uno raccolgiere cacca del cane per strada, mi fa schifo.”
Appunto… ora resta solo da chiedersi se questo è indice di ‘normalità’ o meno.
“Ma se i padroni fossero educati, mi lascerebbero indifferenti.”
Mi permetta di dubitarne fortemente: quello di chi raccoglie la cacca del proprio cane anziché lasciarla sul marciapiede, oltre che un obbligo di legge è anche un gesto di educazione. Quindi non ci venga a raccontare, adesso, che chi raccatta la cacca del proprio cane le da il vomito perché è un maleducato… perché è davvero una posizione insostenibile oltre che contraria alla logica.
“Quello raccoglie la cacca e io mi giro, ognuno per la sua strada e per la sua esistenza.”
E vorrei pure vedere che uno dovesse lasciare per terra la cacca del proprio cane perché lei ha i conati di vomito se vede qualcuno raccattarla…
“Per una persona che ha poca educazione, è impossibile comprendere che l’abbaio del cane in città disturba sempre qualcuno che sta leggendo, ascoltando musica, dormendo o facendo altro”
Per altre persone, invece sembra è impossibile comprendere che per essere definito un disturbo, l’abbaio del cane -così come qualunque altro rumore- deve superare la soglia di normale tollerabilità. E se qualcuno ha questa soglia di tollerabilità paranoicamente bassa e/o calibrata specificatamente sull’abbaio del cane, il problema è suo, non di chi produce un rumore che rientra comunque nella normale tollerabilità di convivenza civile, urbana ed extraurbana.
“Io, zio edicolante, non posso arrivare la mattina e trovarmi l’edicola pisciata e fetente …. e accettare il fenomeno perchè su 10 ci sta un Giulio”.
E quindi una soluzione accettabile per quelli come lei è che, ogni 10 persone che passano con il cane, lo zio edicolante ne prenda a calci 9! Stiamo proprio a posto…
@mauro lei si deve rileggere attentamente tutto ciò che ha scritto..
be Gipo, allora possiamo dire tranquillamente che anche per certi padroni “paranoici” per usare un suo termine, è impossibile ammettere che il suo cane stia abbaiando con un’intensità che supera la “normale” tollerabilità,e stia tranquillo che di questi padroni paranoici cè ne sono davvero tanti,,e non credo che tutti noi,,abbiamo la soglia, come la definisce lei,,bassa, e che non rientra nella normale tollerabilità, vede difende a spada tratta ,in modo paranoico, come tanti possessori di cani, l’abbaio dei cani, anche quando effettivamente disturbano ,adducendo,,soglie basse,,ecc,ecc,,,p.s. anche a lei lasciamo tranquillamente Diana come compagna di opinione…
“difende a spada tratta ,in modo paranoico, come tanti possessori di cani, l’abbaio dei cani anche quando effettivamente disturbano”
Mai detto niente di simili, nemmeno lontanamente, anzi se avesse avuto la buona creanza di leggere si sarebbe accorto che ho detto l’esatto contrario; ho semmai ragionato sulla quantificazione dell’ ‘effettivo disturbo’, visto che è emersa chiaramente da parte di alcuni una ‘soglia del disturbo’ tutt’altro che rientrante nella norma, o nella normalità del vivere sociale.
E se proprio vogliamo dirla tutta qui c’è chi che vomita se vede qualcuno raccattare la cacca del proprio cane; chi giustifica coloro che prendono a calci (nel vero senso del termine) cani e padroni; chi ha sulle spalle denunce per percosse; chi si definisce ‘ostaggio’ (sic!) e vuole istituire enti a difesa dei diritti delle persone (che tra l’altro ci sono già… provi a rivolgersi ad Amnesty International, e dica che si sente ‘ostaggio’ dei cani e dei loro padroni; vediamo che le rispondono); e altro ancora.
Ora sig. Lorenzo, vada pure a mettere anche lei il registratore con l’abbaio dei cani, sotto la finestra dei suoi vicini… e poi ci venga a raccontare che i paranoici sono i suoi vicini.
Credo che la verita’ anche in casi come questi stia nel mezzo, probabilmente molti possessori di cani non entrano nella psiche di chi subisce l’abbaio dei loro amati mentre chi viene disturbato dagli abbai automaticamente demonizza qualsiasi situazione che prevede cani o mi pare di aver capito questo. Forse sarebbe il caso di avere entrambi maggior comprensione, in partenza il possessore del cane e di seguito il disturbato.
Io non mi devo rivolgere ad amnesty international, voglio solo che si rispetti il riposo altrui, e che gli organi competenti facciano il loro dovere, facendo rispettare sia gli articoli di legge sia le ordinanze comunali, ma siccome oggi intanto, contano più gli animali che gli essere umani che devono andare a lavorare; vede si esalta tanto il rispetto per il cane,,deve abbaiare perchè è la sua indole, deve essere rispettato perchè ha i sentimenti, li portano anche ai concerti, alle feste, gli fanno guardare anche la televisione, li vogliono far entrare nei ristoranti a mangiare in mezzo agli altri,,ok,li stanno umanizzando, allora visto che li umanizzino,,speriamo che si arrivi a farli anche lavorare al posto nostro, almeno io così potrò riposare ed a lavorare ci andrà lui, Siamo al ridicolo,,sig,Gipo, , non avrei bisogno di andare sotto la finestra, se facessi come loro,,mi basterebbe stare ,pure dentro casa, talmente è forte l’abbaio, e scusi se in qualche modo cerco di difendermi, diventanto anche “screanzato” visto che, ripeto, le autorità fanno orecchie da mercante, per il semplice motivo , che se si muovono, hanno subito contro tutti gli “animalisti” e si, siamo ben messi,,,ma,,la situazione in italia si vede eccome, anche questo è un risvolto dell’attuale società..
“Io non mi devo rivolgere ad amnesty international,”
Lei ha detto che si ente “ostaggio” e chiede l’istituzione di “enti a difesa dei diritti delle persone”. Queste organizzazioni ci sono già, quindi le rinnovo l’invito: si rivolga a loro e dica che si sente ostaggio del cane che abbai e che perciò giudica calpestati i suoi diritti umani; poi vediamo che le rispondono.
“e che gli organi competenti facciano il loro dovere, facendo rispettare sia gli articoli di legge sia le ordinanze comunali”
E lo viene a chiedere qui su Geapress? Allora per deplorare la vivisezione uno che deve fare, andare a brontolare sul sito della polizia municipale?? Ma!
Se lei crede che gli organi competenti non facciano il loro dovere, negandole così dei diritti legittimi, è agli organi di ordine superiore che deve rivolgersi, mica agli ‘animalisti’ (con i quali chiaramente lei non è per niente in sintonia).
“ma siccome oggi intanto, contano più gli animali che gli essere umani che devono andare a lavorare”
Probabilmente è per questo suo strampalato modo di pensare che persino gli organi competenti le danno poca udienza: avranno capito il… personaggio.
“allora visto che li umanizzino,,speriamo che si arrivi a farli anche lavorare al posto nostro,”
Guardi che se non se ne fosse accorto, l’hanno fatto per secoli e in molti campi gli animali continuano ancora a “lavorare al posto nostro” e/o al nostro fianco. Quindi di cosa va parlando????
“Siamo al ridicolo,,sig,Gipo”
Su questo siamo perfettamente d’accordo: specialmente quando si sente qualcuno definirsi ostaggio dei cani e dei loro padroni, o qualcun altro che vomita perché vede togliere la cacca del proprio cane dal marciapiede.
“visto che, ripeto, le autorità fanno orecchie da mercante, per il semplice motivo , che se si muovono, hanno subito contro tutti gli “animalisti””
Ma pensa un po’: adesso gli “animalisti” son diventati così potenti e influenti da determinare e controllare il lavoro delle forze dell’ordine e degli organi competenti! Mi verrebbe quasi voglia di risponderle “ma magari!!!”
“siamo ben messi,,,ma,,la situazione in italia si vede eccome, anche questo è un risvolto dell’attuale società”
Piove, governo (animalista) ladro! :-)
Buongiorno Gipo, ho letto con attenzione tutti i commenti di tutti i commentatori e ho notato un notevole attrito tra Lei, Mauro, Lorenzo e Derrik. Mauro sembra un moderato, Derrik e’ aggressivo e Lorenzo e’ una via di mezzo tra i 2 e lei tiene testa a tutti e tre con disinvoltura, senonche’ continua a rispondere ai loro commenti utilizzando sempre le loro stesse parole e ricamandoci sopra un suo commento. Le chiedo: non riesce ad utilizzare parole sue per controbattere questi 3 commentatori? il continuo rispondere adoperando le altrui parole portera’ inevitabilmente ad un dialogo senza fine dato che e’ evidente che ogni frase puo’ essere soggetta ad interpretazini diverse e su ogni frase si puo’ aggiungere un commento che verra’ anch’esso commentato, ho notato altresi’ che Se Mauro e Lorenzo cercano di comprendere il suo punto di vista a Lei invece non passa neanche per la testa di provare a capire il Loro, secondo me state facendo un po’ a gara a chi si sente piu’ professore, lo dico (da ospite sia chiaro!!! )io non sono ne’ causa ne’ vittima di questo problema pero’ ho la sensazione che tra i 4 Lei sia il meno propenso all’altrui comprensione in quanto non ha accettato o provato a comprendere nessuna delle tesi dei commentatori anti abbaio, comunque mi e’ sembrato di capire che quello dell’abbaio sia un problema reale e non una invenzione di chi non ha nulla da fare e pensare e Dio non voglia dovesse capitarmi dato che non saprei proprio cosa pensare e come affrontarlo. La saluto, Buona giornata a Lei ed agli altri commentatori.
be davide, mi ha tolto le parole di bocca, anzi diciamo che probabilmente mi hanno censurato, infatti criticavo queste risposte a chiosa, ed infatti il dialogo con Gipo, almeno per me, ha termine quà, cordiali saluti
@Davide ma lei legge i commenti per fare psicoanalisi spiccia?
“non riesce ad utilizzare parole sue per controbattere questi 3 commentatori?”
Veramente le parole con cui ‘controbatto’ SONO parole mie, bontà sua!
“il continuo rispondere adoperando le altrui parole portera’ inevitabilmente ad un dialogo senza fine”
Perchè, Davide, lei è davvero convinto che invece rispondendo in maniera diversa, gente come mauro (che vomita solo vedendo qualcuno che raccatta gli escrementi del proprio cane), o derrick (due denunce per percosse… e non ancora pago, afferma che ci combatterà anche fisicamente), o Lorenzo (che si sente ostaggio, e vuole andare col registratore a far casino sotto casa dei vicini)… gente così, dicevo, cambierebbe atteggiamento? Che lei ci creda o no, questo è un deja vu che la maggior parte dei presenti su geapress ha già visto decine e decine di volte… e qualunque sia la rsiposta che viene data a simili persone, non cambia assolutamente niente.
“Se Mauro e Lorenzo cercano di comprendere il suo punto di vista”
Premesso che mi sembra che sia mauro che lorenzo (e ancor più derrick) con quello che hanno scritto abbiano ben mostrato a tutti quanto siano dotati di comprensione, io ho un’idea esattamente contraria alla sua: credo che l’unico punto di vista che costoro capiscono sia il loro (e fin qui, ci si potrebbe anche stare)… il punto è che poi pretenderebbero pure che ci si uniformasse a certe loro enormità.
“ho la sensazione che tra i 4 Lei sia il meno propenso all’altrui comprensione”
Se parliamo di comprende la posizione di chi (per qualsivoglia motivo) è pronto a prender a calci cani e padroni, e non tollera il loro ingresso nemmeno in quei locali dove per legge è concesso; o di chi vorrebbe far valere le sue (presunte/millantate) ragioni attraverso la violenza fisica (percosse); o di chi ancora afferma che si sento ostaggio dei cani… allora Davide, le do ragione: non sono affatto propenso ad accordare a queste persone la mia comprensione.
“comunque mi e’ sembrato di capire che quello dell’abbaio sia un problema reale”
Il punto è proprio quello: definire se sia un problema reale! Ma visto quel che è emerso e considerato quanto scritto da parte dei vari Mauro, derrick, lorenzo, sorge il forte sospetto che si tratti tutt’altro che di un problema reale che effettivamente supera la normale soglia di tollerabilità (sociale); c’è piuttosto il legittimo dubbio che si tratti di arroccamenti su prese di posizione scarsamente condivisibili.
“La saluto”
Altrettanto.
“be davide, mi ha tolto le parole di bocca”
Tanto meglio sig. Lorenzo; così a questo punto quel che ho risposto a Davide vale anche per lei e non ho bisogno di riscriverglielo.
“infatti criticavo queste risposte a chiosa”
Ha tutto il diritto di criticare… come io ho tutto il diritto di risponderle nel modo che mi pare più opportuno e confacente. Sempre che la redazione Geapress ci conceda tali opportunità, visto che siamo ospitati sui suoi server.
“ed infatti il dialogo con Gipo, almeno per me, ha termine quà,”
Staremo a vedere se sarà davvero così… In ogni caso, se fosse, me ne farò una ragione :-)
Gentile signora/ina Diana.
A dire il vero non sono in grado di fare filosofia ne’ spicciola ne’ di piu’ valore dato che la mia preparazione scolastica non me lo consente, ho solamente constatato quello che leggevo aggiungendo frasi del tipo (per me o mi sembra di aver capito) non ho la presunzione di giudicare in senso assoluto i commenti di nessuno pero’ e’ evidente che non posso scrivere qualcosa che faccia piacere e/o comodo a tutti i commentatori, qualcuno ovviamente si trovera’ con quello che scrivo mentre altri no, credo sia cosi’ per quanto concerne tutti i commenti qui presenti. Se ora Lei avesse la cortesia di spiegarmi secondo lei in cosa ho mancato oppure quale parte del mio commento l’ha turbata Le sarei grato altrimenti pazienza, del resto non mi pare di aver mancato rispetto di qualcuno o di una delle idee pro o contro abbaio anche perche’ mi sembra di aver capito che se si dovesse pronunciare qualcosa al di fuori delle righe il commento non passerebbe l’esame del moderatore, a questo proposito devo notare l’assenza dei commenti di Derrik che era il piu’ grintoso tra gli oppositori, forse si e’ stancato di esporre le sue ragioni o forse viene semplicemente cancellato perche’ scomodo. La saluto.
E si Davide, anche io ho certe impressioni, io sono stato censurato solo per aver usato il termine “patetico”, per me, è stato usato anche “screanzato, senza censure,,infatti l’ho potuto leggere.
Certo, sig. Davide, che definire “grintoso” il modo con cui si è posto derrick, è come definire “ineducati” i cori razzisti degli ultrà della curva sud. Quanto alla moderazione dei post (da parte di geapress), ormai è diventata una prassi che molti di quegli ‘oppositori’ (come li chiama lei) a cui non viene passato un post si atteggino subito a vittime… illuminati portatori di verità scomode messi a tacere. E anche da questo si percepisce la maturità e la concretezza di queste persone! Resta comunque il fatto che qui siamo ospiti di geapress, ed è giustissimo che la redazione decida a suo insindacabile giudizio quali commenti pubblicare, e quali cancellare… chi non è d’accordo con i parametri che usa geapress, ha piena facoltà di levar le tende.
“si Davide, anche io ho certe impressioni, io sono stato censurato solo per aver usato il termine “patetico””
Oh poverino… così ora oltre che essere “ostaggio” dei cani che abbaiano, il sig Lorenzo è anche vittima della censura prevaricatrice messa in atto dalla dispotica redazione di geapress :-)
COME VOLEVASI DIMOSTRARE GEAPRESS, FACCIO VERAMENTE I COMPLIMENTI AI O AL MODERATORE………AVRO’ MODO DI PARLARE DI VOI IN ALTRE SEDI NEI MODI CHE PREFERISCO E SENZA CENSURE….BELLA DEMOCRAZIA LA VOSTRA…BUONISTI!!!! E IPOCRITI!!!! NON MI MERAVIGLIEREI SE GIPO LAVORASSE PER VOI!!!!
Ma si meravigli pure di quel che le pare derrick: lei può pure pensare che io lavori per la CIA o per il KGB, oltre che per Geapress… ma pensa davvero che le sue fantasie siano problemi miei/nostri ?
Ben vengano certe fantasie: non fanno altro che confermare l’inconsistenza e l’infondatezza delle affermazioni di certi personaggi; e questo toglie credibilità anche ai loro piagnistei sull’abbaiare dei cani.
“Avrò modo di parlare in altre sedi” dice, “nei modi che preferisco”… quindi di che si lamenta? :-))))
Del resto questa è ‘casa’ di Geapress, e i moderatori in casa loro hanno tutto il diritto di decidere cosa pubblicare e cosa no; esattamente come ne avrebbe il diritto lei in casa sua. Ma qui, in quanto ospite di Geapress (come tutti noi), lei dovrebbe esser grato per i post che le sono stati pubblicati, piuttosto che offendere per quelli non pubblicati.
E torno a ripetere che se non le stanno bene i parametri che usa la redazione, nessuno la obbliga a restare… ha piena facoltà di levar le tende; stia pur certo che tutti ce ne faremo una ragione :-)
@Gentilissimo signor/ino Davide non mi sento assolutamente turbata dal suo commento..ho semplicemente espresso il mio parere come lei ha espresso il suo..forse è lei che si è sentito ‘turbato’ dalla mia risposta? Lei ‘crede’ di vedere un moderato, un aggressivo e una via di mezzo…io ‘ credo’ di vedere molto di più,….lei non ‘crede’ di vedere i commenti di Gipo con parole sue io ‘credo’ di si..
Diana! (la chiamo cosi’ perche’ evidentemente la premessa signora/ina) e (sempre traparentesi) non mi risulta che in corrispondenza si possa adoperare per un uomo il termine signorino mentre per le donne e’ di prassi scrivere signora/ina. Comunque tra i 2 commenti e’ evidente che e’ il suo ad essere piu’ provocatorio dato che mi accusa si fare della “filosofia spicciola” e detto in italiano dovrebbe equivalere a “scrivere idiozie”. Lei non ha scritto di non essere daccordo col mio commento, Lei mi ha tacitamente comunicato che cio’ che scrivo sono idiozie ed e’ strano dato che a tutt’oggi non sono schierato con o contro nessuno pero’ e’ evidente che almeno lei ha gia’ scelto di schierarsi contro di me.
Faccia pure e poi mi faccia sapere cosa devo scrivere per farLe piacere. Saluti
Sono consapevole che Geapress ha la facoltà di pubblicare o di bannare alcuni post anche se non offensivi.
Per carità, ci mancherebbe..
Ma non è questo il problema.
E’ che non pare giusto un atteggiamento del genere, nè è giusto consigliare di togliere le tende se non si è d’ accordo con tali decisioni
Che senso ha accettare un confronto e poi pubblicare qualcosa si e qualcosa no?
Sembra quasi che l’ ultimo post ” passato “, non pubblicando un eventuale contraddittorio, sia la verità assoluta e ciò non è, diciamo, regolare…
Tutto ciò senza polemica.
PUO’ ESSERE, STA’ DI FATTO CHE AD ESEMPIO SONO SICURO CHE I COMMENTI DI GIPO PASSANO L’ESAME DEL MODERATORE AL 100% DATO CHE FANNO COMODO ALLA CAUSA. IL MODERATORE NON TIENE OVVIAMENTE CONTO CHE GIPO OFFENDE, LO FA’ IN MANIERA SUBDOLA E AMBIGUA PERO’ OFFENDE ED E’ IL PRIMO CHE FA’ PASSARE I SUOI COMMENTI COME VERITA’ ASSOLUTE. IO AVEVO INIZIATO AD INSERIRMI IN QUESTO BLOG IN MANIERA ASSOLUTAMENTE PACATA POI E’ ARRIVATO IL GIPO DELLA SITUAZIONI E’ ME LI HA FATTI GIRARE OLTREMODO….E ADESSO VEDIAMO SE QUESTO COMMENTO PASSA L’ESAME.
Salve a tutti, io invece ho un problema di cani (non miei) che mi rendono la vita impossibile, noto che c’e’ un gran dibattito su questo blog su questa problematica. Non chiedo consigli perche’ purtroppo inutili, volevo solo confermare quanto hanno scritto altri e cioe’ che i colpevoli di questa situazione sono quei padroni (non tutti x fortuna) che se ne infischiano degli altri vicini anche quando gli stessi continuano a fargli notare il disagio. I cani sono animali splendidi ma purtroppo ci troviamo a pagare anche noialtri l’altrui possesso degli stessi. Non voglio comandare in casa d’altri ma e’ chiaro che se il rumore prodotto dall’altrui cane (cosi’ come potrebbe essere dall’altrui tv, stereo o altro) nel momento in cui invade il mio spazio diventa deleterio. Le diatribe che ho letto su questo blog confermano quanto avevo intuito personalmente e cioe’ che ognuno e’ convinto di essere nel giusto qualsiasi cosa provochi o subisca, gia’, peccato che chi provochi il problema non patisca quanto chi lo subisce. Ciao.
Io continuo a pensare che ci sta troppa gente senza padre ne parte. Andassero in Africa a difendere specie in estizione, se la natura lo permettesse loro.
Caro Lorenzo, l’abbaiare dei cani è una cosa che sta diventando normale, come il sole che sorge. Ci sta il sottofondo continuo in qualche punto della città e poi purtroppo le capita il vicino “amante degli animali” dietro l’angolo.
Intanto 2 tizie la cui educazione genitoriale è solo lontanamente immaginabile, ridotte alla fame per i cani.
Si deve scrivere proprio in questi blog se si vuole permettere la reale e civile convivenza tra uomini e animali, perchè la bilancia pende troppo da una parte e la colpa e di tutte le eprsone educate, che in quanto tali, sono silenti e per quieto vivere sempre in disparte, mentre la banalità avanza indisturbata.
E’ tempo di spiegare che con questo modo non si difendono gli animali ma si crea solo intolleranza verso gli stessi e verso i loro padroni. Il bambino che non viene ripreso, pensa che quella cosa sia giusta. L’educazione e quindi il rispetto del prossimo, o uno l’ha avuta dai genitori o non la ha avuta. Inutile rispondere al singolo, che non comprende perchè ha avuto i genitori che ha avuto, si tratta di scrivere facendo presente il problema della convivenza con animali in città e che questo impegno morboso … non è sano.
“Ma non è questo il problema.”
Infatti… per come la vedo io, il problema non c’è proprio!
“E’ che non pare giusto un atteggiamento del genere, nè è giusto consigliare di togliere le tende se non si è d’ accordo con tali decisioni”
Non pare a giusto a TE. Eppure basta chiedersi: se qualcuno venisse in casa tua e pretendesse di dire quello che gli pare senza, quando gli pare, come gli pare, senza che tu abbia facoltà di moderare, IN CASA TUA, alcuno suoi interventi… sarebbe forse ragionevole una tale pretesa?
“Che senso ha accettare un confronto e poi pubblicare qualcosa si e qualcosa no?”
Guarda che qui non si sta intavolando un ‘confronto’: qui Geapress permette di pubblicare alcuni commenti ai suoi articoli, e talvolta alcuni di questi commenti si riprendono l’un l’altro. Posso sbagliarmi ma non credo che geapress abbia come obiettivo intavolare un ‘confronto’ tra opposte fazioni. Quel che conta comunque, è che in quanto legittima proprietaria di questi spazi la redazione ha pieno titolo di pubblicare qualcosa sì e qualcosa no… e ciò a prescindere dal fatto che questo a certa gente non vada giù!
Lo stesso sig. derrick ha affermato beatamente che “avrà modo di parlare, nei modi che preferisce, in altre sedi” . E ha tutto il diritto di farlo, sempre che i legittimi tenutari di quelle “altre sedi” glielo concedano. O semmai il buon derrick può crearsi uno spazio tutto suo e dire tutto quello che gli pare. Come dicevo: il problema non c’è proprio!
“Sembra quasi che l’ ultimo post ” passato “, non pubblicando un eventuale contraddittorio, sia la verità assoluta e ciò non è, diciamo, regolare…”
Se fosse così certe discussioni probabilmente non arriverebbero a 120 post; questa discussione per esempio, se le cose stessero effettivamente come credi tu, avrebbe potuto essere fermata un centinaio di post fa.
Il punto è un altro: certe persone credono che sia un loro diritto venir qui su geapress o altrove (in casa altrui, insomma) a dire quel che vogliono, come vogliono, quando vogliono. E invece di ringraziare chi ci ospita (geapress, appunto!) per i messaggi che gli lasciano pubblicare, hanno anche l’ardire (diciamo così!) di incaxxarsi perché si ritrovano qualche post bannato… subito si atteggiano a povere vittime, illuminati portatori di verità scomode che la redazione non vuol far sapere! Ma su… un minimo di maturità! E’ capitato un po’ a tutti di non vedersi pubblicato qualche post (persino a me che sono stato ‘accusato’ persino di essere io stesso il moderatore!!!!!! :-)))))… è capitato a tutti, dicevo; ma è un dato di fatto che certe vittimistiche sceneggiate le facciano quasi sempre solo quelli che qui su geapress ci vengono appositamente per “contestare”.
Torno a ripeterlo: qui siamo tutti ospiti, e dovremmo comportarci come tali! O ci fidiamo di chi ci dà ospitalità e quindi, implicitamente, accettiamo i parametri che usa per moderare i commenti, oppure se non ci fidiamo è anche inutile continuare a star qui… ecco la ragione dell’invito a levar le tende invece di fare infantili piagnistei.
“Tutto ciò senza polemica.”
Ma guarda che la polemica la fa chi si incacchia perché gli hanno bannato qualche post, mica altri!
Una nota: stiamo tutti scrivendo su un blog partito dall’uccisione del cane.
Non credo che nessuno in questo blog ha avuto piacere del fatto, quantomeno non io, ma se qualcuno lo ha fatto è proprio dovuto alla esasperazione e alla tutela indiscriminata e senza sentir ragioni di diritti e non di doveri.
Geapress, è il luogo migliore per affrontare certe problematiche. Se gli animali non sono inseriti in un giusto contesto, del quale si rispettano le regole di fondo, ci saranno tantissimi che sono disposti a compiere gesti come quello.
Si Dylan, il problema esiste ed è forte e se gli animalisti contniuano ad avanzare diritti ignornado i doveri, ci saranno sempre più persone che da pacate diventano aggressive (istinto animale).
“PUO’ ESSERE, STA’ DI FATTO CHE AD ESEMPIO SONO SICURO CHE I COMMENTI DI GIPO PASSANO L’ESAME DEL MODERATORE AL 100%”
Ma davvero? E come fa ad “esserne sicuro”, sono proprio curioso!!! :-))))) Basta un incipit come questo per far capire la credibilità e la sostenibilità di certe argomentazioni alla derrick!
E il buffo è questa gente ha pure il coraggio di dire che loro sono persone educate, pacate, e che sono gli altri a farli incaxxare… eppure i post sono lì sotto gli occhi di tutti, e chiunque potrà vedere chi è stato comportarsi in maniera sgarbata e offensiva. Gente talmente “pacata” che dichiara che (ci) farà guerra anche fisicamente (sic.), dall’alto delle sue ben due denunce per percosse… D’altra parte quale persona pacata ed educata non ha sul groppone almeno due denunce per percosse?!?
“Io continuo a pensare che ci sta troppa gente senza padre ne parte”
E io continuo a pensare che ci sia troppa gente che si sente padre senza averne titolo.
“Andassero in Africa a difendere specie in estizione, se la natura lo permettesse loro.”
O magari in Africa ci andasse chi si sente disturbato dai cani (abbaio o non abbaio), o chi vomita solo perché qualcuno raccatta educatamente la cacca del proprio cane per strada!
“Ci sta il sottofondo continuo in qualche punto della città”
Ma certo: nelle città il problema più grande a livello uditivo è il rumore che fanno … i cani!
“poi purtroppo le capita il vicino “amante degli animali” dietro l’angolo.””
Certo che per chi non tollera che i cani possano entrare neanche dove la legge lo permette, in quianto si sente disturbato dalla semplice presenza di un cane, avere dietro l’angolo un vicino amante degli animali deve essere davvero una sciagura! Tutto sta ne valutare se il problema è del vicino o di chi per qualche motivo detesta cani, animali, padroni e chissà quanto altro ancora.
“Si deve scrivere proprio in questi blog se si vuole permettere la reale e civile convivenza tra uomini e animali,”
La reale e civile convivenza tra uomini e animali, nella stragrandissima maggioranza dei casì c’è già! Ma davanti a chi è pronto, per qualsivoglia motivo, a prendere a calci cani e padroni, questa reale e civile convivenza (probabilmente) non si raggiungerà mai.
“perchè la bilancia pende troppo da una parte”
Eh sì, infatti: li ammazzano a fucilate, li lasciano morire di fame di sete e di caldo, li abbandonano in autostrada, gli danno fuoco, li bastonano, li prendono a calci per delle quisquilie, li avvelenano, li vivisezionano… la maggior parte di queste atrocità resta senza un colpevole, e qualcuno qui è convinto che la bilancia penda troppo dalla parte… dei cani!
“e la colpa e di tutte le eprsone educate, che in quanto tali, sono silenti e per quieto vivere sempre in disparte”
Scusi Mauro, ma qualcuno le ha dato delega per parlare a suo nome? No perché se le la delega di queste “persone silenti per quieto vivere (ma d’accordo con lei, par di capire)” ce l’ha, bene… ci dica chi sono e quanti sono. Se invece lei questa delega non ce l’ha eviti di farsi portavoce di chi non le ha dato alcuna delega… perché le sue altrimenti restano solo chiacchiere senza alcun fondamento.
“con questo modo non si difendono gli animali ma si crea solo intolleranza verso gli stessi e verso i loro padroni.”
In certe persone, di questa (e altre forme di) intolleranza c’è ne già a palate… basta pensare a chi i cani non li vorrebbe nemmeno in quei ristoranti dove sono ammessi! E questo prescinde dall’educazione del cane e del padrone, perchè dipende appunto dall’educazione e dalla (in)tolleranza del soggetto che non sopporta né cani né padroni!
“che questo impegno morboso … non è sano.”
E se lo dice uno che vomita solo vedendo qualcuno che (giustamente!) toglie la cacca del proprio cane dal marciapiede, allora possiamo esser certi che è così! Mah!
“l’uccisione del cane. ma se qualcuno lo ha fatto è proprio dovuto alla esasperazione e alla tutela indiscriminata e senza sentir ragioni di diritti e non di doveri.”
Ma non diciamo sciocchezze, per favore… Qui ormai si è perso ogni barlume di razionalità, fino a giustificare implicitamente un criminale che uccide un cane perché abbaia… dicendo che forse l’ha fatto per esaperazione, poverino. Ma scherziamo?
E meno male che qualcuno poi viene pure a dire che quelli incapaci di accettare l’altrui punto di vista siamo noi (io, nella fattispecie!). E si dovrebbero accettare punti di vista come quello di chi sostiene che l’uccisione di un cane o di qualsiasi altro animali è dovuta all’eccessiva tutela che viene riconosciuta agli animali? E si dovrebbero accettare le parole di chi vorrebbe sostenere che una meschina vigliaccata come l’uccisione per avvelenamento di un cane sia dovuta all’esasperazione piuttosto che allo squilibrio mentale di certi individui violenti? Ma per favore!
“ci saranno tantissimi che sono disposti a compiere gesti come quello”
Il problema è che ci sono già (tempo presente, non futuro!) tanti altri che gesti come quello di avvelenare un cane perché abbaia, implicitamente li giustificano già… quando l’unica cosa sensata da fare davanti ad un gesto che non ha alcuna giustificazione, dovrebbe essere NON GIUSTIFICARLO.
“Si Dylan, il problema esiste ed è forte e se gli animalisti contniuano ad avanzare diritti ignornado i doveri”
Guardi che qui chi continua ad avanzare diritti che NON ha (come quello di non voler far stare i cani in quei posti dove la legge lo consente, giusto per farle un esempio) è lei Mauro! E non contento si spinge pure oltre: fino quasi al paradosso di pretendere che i padroni dei cani non adempiano ad uno specifico obbligo di legge (quale è quello di raccogliere e gettar via la cacca del cane) perché a lei questa cosa dà il vomito. Altro che avanzare diritti e ignorare doveri!
“ci saranno sempre più persone che da pacate diventano aggressive (istinto animale)”
E questa è la riprova del nove che persone come queste, che per motivi tutt’altro che di sopravvivenza cedono ai loro istinti animali, NON sono affatto civili, pacate ed equilibrate come vorrebbero far credere.
Beh io non ho denunce per percosse ma un vicino un paio di ceffoni da me se li e’ presi dopo che mi aveva “consigliato” di mettermi i tappi per le orecchie, non mi ha denunciato ma credo solo perche’ anche lui sapeva che piu’ che la denuncia non avrei preso e magari poteva girarmi di tirargliene altri 2. Chissa’, forse (aime’) cosi’ come i cani recepiscono la durezza del tono del padrone e qualche randellata magari anche ai proprietari testardi una ripassatina di tanto in tanto non farebbe male, sempre che il sig. Gipo sia daccordo ovviamente.
Io sto’ con Derrik, inutile fare tanto i buonisti…alla fine cosi’ come gli animali sembra che i padroni capiscano piu’ le azioni che le parole.
“Beh io non ho denunce per percosse ma un vicino un paio di ceffoni da me se li e’ presi dopo che mi aveva “consigliato” di mettermi i tappi per le orecchie,”
Ecco un’altra (auto)testimonianza che dimostra tutto l’equilibrio e la pacatezza di certe persone! Che lei non abbia rimediato una denuncia per percosse cambia poco, visto che lei stesso ammette che tali percosse le ha elargite! Sa sig. dylan, mutatis mutandis non è che occorre essere denunciati per furto per essere ladri!
“non mi ha denunciato ma credo solo perche’ anche lui sapeva che piu’ che la denuncia non avrei preso e magari poteva girarmi di tirargliene altri 2”
Vorrei poter dire “magari quando il sig Dylan verra’ chiamato in causa e per causa intendo proprio causa penale e trovera’ un giudice che non la pensa come lui abbassera’ un po’ le… mani”; ma probabilmente non sarebbe così perché in genere chi alza le mani sugli altri, in genere lo fa perché ci è abituato… e non fa differenza che la vittima sia un animale o una persona.
“Chissa’, forse (aime’) cosi’ come i cani recepiscono la durezza del tono del padrone e qualche randellata magari anche ai proprietari testardi una ripassatina di tanto in tanto non farebbe male”
Randellate a cani e padroni… comincia a diventare una costante di queste personcine, tanto pacate e tranquille a loro dire, ma pronte a menare il vicino solo perché gli ha detto di mettersi i tappi nelle orecchie!
“sempre che il sig. Gipo sia daccordo ovviamente.”
Esser d’accordo con chi picchia animali e persone, per quanto mi riguarda sarà ben difficile, ovviamente.
“Io sto’ con Derrik,inutile fare tanto i buonisti…”
Ma guardi che nemmeno io voglio fare il buonista, quindi come già detto al sig. Lorenzo, il sig derrick glielo lasciamo volentieri, non si preoccupi :-)
“alla fine cosi’ come gli animali sembra che i padroni capiscano piu’ le azioni che le parole.”
Pensi che qualcuno dice più o meno la stessa cosa anche con riferimento alla violenza sui minori o sulle donne.
Mauro , ancora più spesso mi viene detto di mettermi i tappi nelle orecchie, boh, non vorrei pensare che cè tanta ottusità, però la conferma mi viene data ogni giorno di più, vorrei vedere se io mettessi la musica ad alto volume, cosa succederebbe,,penso subito i vigili,,ma se abbaiassi????
be, si dylan hai proprio ragione, certe persone non lo capiscono con le buone, ci vogliono proprio le randellate, almeno così certi consigli a buon mercato, si guarderano bene da darli qualche altra volta, oppure sottoporli allo stress che provocano loro stessi, o certi propietari maleducati, caffoni, ed altamente menefreghisti del prossimo, allora in questo caso , dente per dente, sottoposti ad un continuo abbaio,,poi vorrei sentire,,,,,,,,saluti
“non vorrei pensare che cè tanta ottusità, però la conferma mi viene data ogni giorno di più”
Anche io non vorrei pensare che ci sono soggetti pronti a randellare fisicamente animali e persone (o che comunque, giustificano chi lo fa), eppure molti di coloro che hanno postato qui ultimamente hanno dimostrato (con le loro stesse parole) che in realtà questi discutibili soggetti ci sono eccome… e il paradossale è che questa gente poco prima si era decantava educata, equlibrata, e persino “ostaggio”!
“vorrei vedere se io mettessi la musica ad alto volume, cosa succederebbe,,penso subito i vigili,,ma se abbaiassi????”
Be’ ma perché non si leva la curiosità? Perché non va sotto le finestre dei vicini ad abbaiare? La vorrei proprio vedere la scena :-)
“be, si dylan hai proprio ragione, certe persone non lo capiscono con le buone, ci vogliono proprio le randellate,”
E così adesso abbiamo certificato che anche il sig. Lorenzo, è un altro di quelli pronti a randellare (leggasi: malmenare) il proprio vicino se il cane abbaia… finora l’aveva lasciato solo intendere, adesso l’ha detto esplicitamente! Come dicevo, si è rivelata una costante: soggetti che prima si definiscono educati e tolleranti (e persino “ostaggi” dell’altrui violenza), poi per loro stessa ammissione si rivelano invece pronti a randellare animali e persone o comunque giustificano chi lo fa. Davvero un bel quadretto.
Gipo, Lorenzo, Dylan, Mauro ecc.. ma veramente non vi state accorgendo che state trattando questo argomento, da giorni e giorni, nella stessa maniera?
Io sono proprietario di un cane e sono contro i possessori di cani maleducati..
Raccolgo le feci,mi disturba chi non lo fa e mi disturbano gli abbai fini a se stessi.
Insomma, qual’ è il problema?
Se è il cane a prescindere non lo accetto se è, invece, il cane maleducato, sono d’ accordissimo con chi protesta.
Se poi chi si lamenta usa anche le mani, bèh, questo è un altro discorso.
Gipo, Geapress ha tutto il diritto di agire come crede ma non può esismersi dall’ essere criticata per un comportamento, diciamo, non troppo regolare.
“Insomma, qual’ è il problema?”
Qual è il “problema” è ormai sotto gli occhi di tutti: il “problema” è valutare se dopo quello che hanno scritto queste persone (pronte a picchiare cani e padroni, a menare i vicini, e che non vogliono animali nemmeno nei luoghi dove questi sono per legge ammessi, o che vomitano se qualcuno raccatta la cacca del proprio cane per strada) si possa davvero credere che il problema sia l’abbaiare di un cane, se non piuttosto il modo di porsi e di agire di queste persone, tanto educate e tolleranti a parole (le loro!), quanto manesche nei fatti e con pretese che definire bizzarre è dir poco (come quelle di pretenderebbe di insegnare agli altri come spendere i propri soldi).
“Se è il cane a prescindere non lo accetto se è, invece, il cane maleducato, sono d’ accordissimo con chi protesta.”
Ti ripeto, e basta che leggi perchè l’ho detto fin dall’inizio, che certe proteste possono anche esser giustificate se l’abbaiare del cane supera la normale soglia di tollerabilità… e in questo caso i soggetti lesi hanno facoltà di adire alle vie legali, in tal modo sarà un giudice che valuterà se la normale soglia di tollerabilità è stata superata.
Ma a questo nella fattispecie occorre aggiungere che qui siamo davanti a gente che non solo fa motivo di vanto l’aver messo le mani addosso ai propri vicini, ma che oltretutto implicitamente giustifica chi si lascia andare ad istinti animaleschi (più che “istinti animali”) o chi getta bocconi avvelanti a cani perché abbaiano. Il punto è tutto qui: valutare se gente che ragiona e si comporta così, può essere considerata attendibile quando si parla di normale tollerabilità ai quei rumori (compreso l’abbaiare di un cane) che necessariamente scaturiscono dalla convivenza sociale.
“Se poi chi si lamenta usa anche le mani, bèh, questo è un altro discorso.”
Non è un altro discorso invece, proprio perché i soggetti di cui stiamo parlano hanno essi stessi affermato che ci vogliono le “randellate” (sic.) a cani e padroni.
“Gipo, Geapress ha tutto il diritto di agire come crede ma non può esismersi dall’ essere criticata per un comportamento, diciamo, non troppo regolare.”
Scusa Giulio, ma la tua è una contraddizione nei termini: prima dici che geapress ha tutto il diritto (diritto!) di agire come crede… poi però affermi che quello che fa non è troppo regolare; ma se è un (suo) diritto, allora un comportamento con cui si esercita un proprio diritto è, per definizione, regolare a tutti gli effetti! Oltretutto non mi sembra che geapress abbia voluto esimersi dall’essere criticata: infatti la tua critica in merito, così come molte altre sulla stessa linea, è stata pubblicata. Quindi ‘esimersi’ di che?
GIPOPRESS, UNA SPIEGAZIONE X TUTTO E TUTTO IN UNA SPIEGAZIONE, NON MANCATE IL PROSSIMO NUMERO DOVE VERRANNO TRATTATI I SEGUENTI ARTICOLI: 1 TAPPI X LE ORECCHIE…istruzioni x l’uso… 2 IL CANE DEL VICINO ABBAIA E DISTURBA TUTTO UN QUARTIERE?….la colpa e’ del quartiere perche’ intollerante 3 LA NORMALE SOGLIA DI TOLLERABILITA’ DELL’ABBAIO E DEI RUMORI IN GENERE…in una intervista l’esimo Professor Gipo ci spieghera’ quale sia in decibel questa soglia, come farla rilevare, quanto costa farla rilevare, quanto puo’ essere utile produrla in una causa penale e quanto possa essere inutile se il Giudice e’ di parte essendo anch’esso possessore di cani disturbatori, e soprattutto quanto tempo occorrerebbe dedicare ad una causa civile sempreche’ il cane in questione non muoia prima di vecchiaia, REGOLAMENTI CIVICI INERENTI AL RUMORE tutti i comuni Italiani ne’ sono dotati, perche’ non vengono attuati con rigore e fermezza? l’articolo 659 e’ una disposizione di legge o un complemento d’arredamento? IL SENSO CIVICO, e’ un qualcosa che dovremmo avere tutti o e’ stato trasformato ultimamente in pietanza per cani e/o persone? …e per concludere BRAMBILLA/MEDIASET/LOBBY DEGLI ARTICOLI PER CANI…il Professor Gipo ci illustrera’ come mai a partire dalla Brambilla e proseguendo con Mediaset il culto del cane stia diventando sempre piu’ una moda anziche’ una esigenza, ci relazionera’ sui grandi interessi legati al mondocane, alle spese per mantenerlo, attrezzarlo, curarlo ed a difenderlo da persone cattive che sostengono che l’abbaio incontrollato possa anche dare fastidio….MI RACCOMANDO…NON PERDETE IL PROSSIMO NUMERO DI GIPOPRESS, in regalo una praticissima paletta per raccogliere le cacche del vostro migliore amico nonche’ un set di pratici sacchettini colorati per contenere le stesse ed eventuali vomitate.
“TAPPI X LE ORECCHIE…istruzioni x l’uso”
Le istruzioni sono in genere incluse nel foglietto allegato ai tappi.
“IL CANE DEL VICINO ABBAIA E DISTURBA TUTTO UN QUARTIERE?….la colpa e’ del quartiere perche’ intollerante”
Interi quartieri disturbati dall’abbaio di un cane? :-))))) Qui si è palesato che a sentirsi disturbati sono per lo più soggetti per loro stessa ammissione pronti a picchiare cani e persone, o che vomitano al solo vedere qualcuno che (come da prescrizione di legge) raccatta la cacca del proprio cane :-)
“LA NORMALE SOGLIA DI TOLLERABILITA’ DELL’ABBAIO E DEI RUMORI IN GENERE…in una intervista l’esimo Professor Gipo ci spieghera’ quale sia in decibel questa soglia”
La normale soglia di tollerabilità è quella che si supera quando la maggior parte del quartiere si dichiara disturbato o quando un giudice la definisce e ne attesta il superamento; piuttosto che quella definita da qualcuno che vomita al primo soffio di vento e che quindi ha evidentemente una soglia di tollerabilità di certo non proprio normale. :-)
“quanto possa essere inutile se il Giudice e’ di parte essendo anch’esso possessore di cani disturbatori”
Ma guarda: ora persino la magistratura viene accusata a priori di essere di parte e di possedere cani disturbatori :-) Giusto per fugare ogni dubbio sulle nevrosi vittimistiche e persecutorie di certe persone.
“soprattutto quanto tempo occorrerebbe dedicare ad una causa civile”
E allora, secondo questa gente tanto equilibrata, educata, e pacata, la soluzione alle lungaggini processuali è avvelenare il cane o picchiare il vicino! Però!
“REGOLAMENTI CIVICI INERENTI AL RUMORE tutti i comuni Italiani ne’ sono dotati, perche’ non vengono attuati con rigore e fermezza?”
E lo chiede in un forum che si occupa di diritti degli animali? Dovrebbe chiederlo nel sito del suo comune. Ah, ma di certo il Sindaco del suo comune sarà anch’egli possessore di un cane disturbatore! :-)
“l’articolo 659 e’ una disposizione di legge o un complemento d’arredamento?”
Se qualcuno ritiene che questo articolo non sia stato osservato, ha facoltà di rivolgersi agli organi preposti: i giudici ci sono apposta :-)
“IL SENSO CIVICO, e’ un qualcosa che dovremmo avere tutti”
Ma è soprattutto ciò che manca nei soggetti che si dichiarano pronti a randellare animali e persone, specialmente per questioni quali… l’abbaio di un cane.
“e per concludere BRAMBILLA/MEDIASET/LOBBY DEGLI ARTICOLI PER CANI…il Professor Gipo ci illustrera’ come mai a partire dalla Brambilla e proseguendo con Mediaset il culto del cane stia diventando sempre piu’ una moda”
Verosimilmente perchè non si tratta né di moda né di culto, ma della semplice consapevolezza che qualunque società che voglia definirsi civile non può e non deve prescindere dalla tutela dei soggetti più deboli, ivi compresi quelli non umani… che è per l’appunto proprio ciò di cui si parla su geapress.
“ci relazionera’ sui grandi interessi legati al mondocane, alle spese per mantenerlo, attrezzarlo, curarlo”
Ah, eccoci al punto (non che non fosse chiaro fin dall’inzio): il problema, per certe persone, non è l’abbaio di qualche cane, come si cerca di farla passare qui; il disturbo provocato dall’abbaio è solo un pretesto a cui si aggrappano queste persone che in realtà ce l’hanno col mondo animalista in genere tant’è che ne fanno una questione di “grandi interessi” che però con l’abbaiare dei cani (che è quanto si discute qui) non c’entrano niente.
“persone cattive che sostengono che l’abbaio incontrollato possa anche dare fastidio”
Mai definito “cattivo” chi sostiene che l’abbaio incontrollato del cane possa anche dare fastidio; semmai ho sostenuto che chi e pronto a randellare animali e vicini è tutt’altro che una persona educata, pacata, ed equilibrata (e come tale non può essere riferita a costui la normale soglia di tollerabilità)… e qualcuno vuol sostenere il contrario, si accomodi :-)
“in regalo una praticissima paletta per raccogliere le cacche del vostro migliore amico nonche’ un set di pratici sacchettini colorati per contenere le stesse ed eventuali vomitate”
Per tutto questo (paletta e set di sacchettini per cacca e vomito) se lo desidera si può vedere di lanciare una colletta, così a lei il set lo regaliamo, in modo che possa raccattare le cacche del suo migliore amico (cane o no!) anche senza dover comprare la rivista :-)
Incredibile, avevo fatto i complimenti a Gipo e Harlan x questo simpatico siparietto e il mio commento non e’ passato!!! Disdicevole, veramente disdicevole.
be, anche miei commenti per Giulio ed Harlan non sono passati, la dice lunga, e vabbè,,chissà chi rimarrà a scrivere,,ehheehehhe
“e vabbè,,chissà chi rimarrà a scrivere,,ehheehehhe”
Ma se “chi rimmarrà a scrivere” non è un problema per geapress, chissà perchè questa cosa impensierisce invece il sig Lorenzo.
MI SONO SBAGLIATO, IL COMMENTO CHE CREDEVO CANCELLATO E’ ANCORA IN ATTESA DI MODERAZIONE…FORSE IL MODERATORE E’ INDECISO…Chissa perche’ invece il Sig. Gipo critica il Sig. Lorenzo che critica Geapress.
“Chissa perche’ invece il Sig. Gipo critica il Sig. Lorenzo che critica Geapress”
E allora chissà perchè il sig Davide chiede “chissà perchè” al sig Gipo, che chiede a sua volta “chissà perchè” al sig Lorenzo, che critica Geapress! :-)
” Scusa Giulio, ma la tua è una contraddizione nei termini: prima dici che geapress ha tutto il diritto (diritto!) di agire come crede… poi però affermi che quello che fa non è troppo regolare; ma se è un (suo) diritto, allora un comportamento con cui si esercita un proprio diritto è, per definizione, regolare a tutti gli effetti! Oltretutto non mi sembra che geapress abbia voluto esimersi dall’essere criticata: infatti la tua critica in merito, così come molte altre sulla stessa linea, è stata pubblicata. Quindi ‘esimersi’ di che? ”
Ascolta Gipo:
il ” diritto ” che ha una persona ad avere un proprio comportamento, no la esime assolutamente dall’ essere criticata.
Tu stesso mi crirtichi in quanto, io, cacciatore.
Andare a caccia, per ora è un mio diritto che tu, però, critichi in maniera, a volte, abbastanza sostenuta.
Tornando al ” nostro ” argomento Geapress ha tutta la libertà di ” bannare ” ciò che le pare ma non mi sembra del tutto, diciamo, democratico e, perciò, ” condannabile “.
Afferra il concetto, per favore.
Appunto: afferriamolo il concetto per favore!!! Non è stato detto che tu non possa criticare (sebbene anche il diritto di critica debba esser esercitato nei luoghi opportuni e criticare, in casa sua, chi ti ospita non è comunque un diritto, né con le virgolette né senza!)… tant’è vero che le tue critiche sono or ora state pubblicate, così come i piagnistei di chi s’è visto non pubblicato qualche commento.
Qui però si sta semmai discutendo del diritto di geapress di moderare i post a proprio insindacabile giudizio (visto che siamo in casa sua!) senza che per questo il suo comportamento possa essere sensatamente definito “condannabile”; il tuo esempio con me che critico la caccia e chi ci va, di nuovo è non consono alla fattispecie in questione: io ho criticato la caccia QUI, su geapress, non sono venuto a farlo in casa TUA con la pretesa che tu accettassi e dessi risonanza pubblica alla mia critica (cosa che ovviamente non saresti assolutamente tenuto a fare, ci mancherebbe!) o dicendoti che sei “poco democratico” se, ripeto, IN CASA TUA non permetti a chicchessia di dire quel che vuole, come vuole, quando vuole contro la caccia (perché è sostanzialmente in questo che consiste la tua critica nei confronti della redazione di geapress)! Ora vien da chiedersi: ma se qualcuno avesse la pretesa di appendere sulla porta di casa TUA (che sei cacciatore) un manifesto con una scritta contro la caccia, tu ti definiresti “non del tutto democratico, e perciò condannabile” nell’impedire a quella persona di attaccare quel manifesto proprio (e volutamente) sulla porta di casa tua?
Ecco, afferriamolo il concetto: credo che geapress sia molto più democratica di quello che a parti invertite farebbero molte delle persone che qui (in casa di geapress) spesso si lagnano per qualche loro post non pubblicato.
Comunque credo che si sia usciti totalmente dal binario del discorso iniziale….leggo di battibecchi continui ma nessuno che esponga la propria opinione sul fatto se sia stato giusto avvelenare il cane o no! Lo dico io allora….E’ STATO GIUSTO! e se non lo e’ stato…pazienza….ci sono tante ingiustizie nel mondo…ora ci sara’ anche un po’ piu’ di silenzio.
“ma nessuno che esponga la propria opinione sul fatto se sia stato giusto avvelenare il cane o no!”
Perchè per qualunque persona dotata del più minimo buon senso non ci dovrebbe essere bisogno di sottolineare la propria presa di distanza da quello che, oltre ad essere un reato a tutti gli effetti, è anche e sopratutto una vigliaccata e un’ignominia.
“Lo dico io allora….E’ STATO GIUSTO!”
E di nuovo, emerge inequivocabilmente l’indole, l’equilibrio, la pacatezza di certe persone che si dichiarano disturbate dai cani… A riprova che forse all’origine del ‘disturbo’ c’è ben altro!
“e se non lo e’ stato…pazienza….ci sono tante ingiustizie nel mondo”
Verrebbe voglia di augurare a chi ragiona così, che se un giorno si troverà egli stesso (o un suo caro) vittima di un’ingiustizia, la gente intorno a lui risponda nello stesso modo :”pazienza….ci sono tante ingiustizie nel mondo”.
Esatto Gipo, quando moriro’ qualcuno piangera’ e qualcuno ridera’, cosi’ capitera’ per me come per te’, o ti ritieni per caso uno che nella vita ha solo amici? non mi pare..leggendo i commenti….se non altro io non giro attorno al problema spiegando cose ad altri, il blog chiede una opinione? io la mia la fornisco, o devo pensarla come te?
“Esatto Gipo, quando moriro’ qualcuno piangera’ e qualcuno ridera’”
Ma guardi che qui non si tratta di “morire”, perchè quello alla fine succede a tutti e tutti, volenti o nolenti, se ne fanno una ragione… Qui si tratta invece di “essere uccisi” da un boccone avvelenato; e sinceramente chi “ride” (o “riderà”) quando qualcuno (fosse anche un cane) viene ucciso da vigliacco che l’ha volutamente avvelenato, mi ripugna almeno quanto chi getta un boccone avvelenato ad un cane.
“se non altro io non giro attorno al problema”
Mi sembra che nessuno qui abbia girato intorno al problema, anzi… quelli che più o meno la pensano come lei sono stati molto specifici: c’è chi prende(rebbe) a calci il cane, chi prende(rebbe) a randellate cani e padroni, chi prende(rebbe) il registratore per andare a disturbare il vicino sotto le finistre… e chi, come lei, Arturo, prende(rebbe) bocconi avvelanti da gettare al cane che (la) disturba. Il quadretto mi sembra eloquente.
“il blog chiede una opinione? io la mia la fornisco, o devo pensarla come te?”
E crede che io abbia qualcosa in contrario a vedere gente come lei che esprime pubblicamente simili opinioni a favore dell’avvelenamento di animali??? :-) No davvero! Almeno finchè quelli come lei, nel confronto, stanno dalla parte opposta alla mia :-)