Cassazione e disturbo da cane: le due sentenze e il parere dell’avvocato
Intanto, ieri, un cane è stato ucciso perché abbaiava.
GEAPRESS – È di ieri la notizia di una cagnolina tenuta in una villetta della provincia di Como, finita con un boccone avvelenato. Secondo i proprietari potrebbe aver dato fastidio perché abbaiava. L’episodio ha fatto giustamente molto scalpore, anche se è questa la maniera più diffusa per sbarazzarsi dei cani che abbaiano o comunque danno fastidio, almeno dal punto di vista dell’uomo. Quando diventano di troppo si eliminano. Da caccia, da tartufi, semplicemente randagi, a volte morsicatori, più frequentemente solo ed esclusivamente cani sui quali sfogare le proprie repressioni.
Ciò non toglie che la convivenza va agevolata e, alcune volte, manca da parte dei padroni. Il cane, comunque, non ha mai colpa. Se abbaia avrà pure un motivo e chi lo possiede deve mettere in atto quanto necessario per evitare eventuali molestie. E’ questo il nocciolo delle due sentenze della Corte di Cassazione che in poco più di un mese hanno rivoluzionato la giurisprudenza (a dir poco mancante) sull’argomento e che oggi GeaPress pubblica integralmente.
Entrambe sono maturate in Sicilia e fanno seguito, neanche a sottolinearlo, a liti tra vicini. Non necessariamente, però, tra possessori di cani e non. In almeno un caso la parte avversa possedeva un cane. La prima Sentenza riguarda la provincia di Siracusa ed è stata pubblicata lo scorso 14 gennaio (prima sentenza). Ne viene fuori un quadro quasi comico, fatto di querele da ritirare quando non era possibile far querela, fino ad arrivare alla questione del pane consegnato alle 4.00 del mattino e che faceva abbaiare il cane. Sembra incredibile che fatti di questo genere possano aver generato una sentenza che farà giurisprudenza sul … pane al mattino consegnato (ma di mattina, non si consegna il giornale?). Se così è stato, si poteva magari andare al panificio invece di impelagarsi in un contenzioso penale. Sta di fatto che per trovare dei precedenti giurisprudenziali la Corte di Cassazione ha dovuto riferirsi a due sentenze (vedi articolo GeaPress) relative alle molestie di una fonderia ed alle biglie battute in terra dai ragazzini. Ad ogni modo la Cassazione ha rilevato come gli imputati non sono intervenuti ad impedire il molesto abbaiare.
Addirittura paradossale il contenzioso che ha portato alla seconda sentenza (seconda sentenza) la cui data di stesura coincide essere quella di pubblicazione della prima. Ricordate? Si trattava dei quattro padroni condannati a due mesi di carcere (sebbene in carcere non andranno mai – vedi articolo GeaPress). Il caso viene affrontato in primo grado al Tribunale di Nicosia (EN), finisce in appello a Caltanissetta, ed in ultimo in Cassazione, perciò a Roma. Poteva evitarsi benissimo, visto che due dei sei imputanti originari erano usciti dal processo pagando appena 46 euro. Ed invece eccola qua, la seconda sentenza che farà giurisprudenza non dovendo più ricorrere (per l’abbaio dei cani) a fonderie e biglie di ragazzini. Una stupidaggine, tutta giocata sulla probabile cocciutaggine di ritenere che se un cane abbaia scatenando gli altri, bisogna individuare il proprietario del singolo cane (che però non si faceva avanti) e non nel complesso di molestie scatenate dal concertino notturno. Anche in questo caso i Giudici di Cassazione hanno sottolineato lo stesso principio per il quale abbiamo chiesto un parere all’Avvocato Francesco Paolo Maurigi, penalista del Foro di Palermo.
“Preme sottolineare – ha dichiarato a GeaPress l’Avv. Francesco Paolo Maurigi – che non è stato sancito il divieto che i cani non possano abbaiare. E’ vero, invece, che il padrone dei cani deve mettere in atto quanto necessario ad evitare che l’abbaiare possa provocare molestie o disturbo del riposo delle persone. Nel caso contrario è integrato il reato contravvenzionale di cui all’articolo 659 del Codice Penale, così come si è espressa la Suprema Corte. Evidentemente – ha aggiunto l’Avv. Maurigi – la Corte ha ritenuto che i proprietari, a prescindere da chi fosse il padrone del cane che coinvolgeva gli altri nell’abbaiare, non avessero posto in essere quelle condotte necessarie a non disturbare i vicini“.
Chi possiede un cane potrà, perciò, dormire sonni tranquilli anche se è giusto che stessa tranquillità debba essere garantita ai loro vicini. Certo, però, che imputato e parte offesa, potevano evitare questi ruoli cercando il quieto vivere senza cause in Tribunale, ricerche di cani scatenanti ed altri a cui era antipatico il panettiere. Si sarebbero così evitati due riferimenti giurisprudenziali molto diretti che potranno comunque involversi a supporto di ben altri pronunciamenti. Unica strada percorribile, comunque, salvo inaccettabili altre sentenze, ma di morte, che hanno sancito senza appello la fine della povera cagnetta della provincia di Como accusata di abbaiare e condannata con la polpetta al veleno. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).








Salute a tutti, volevo raccontare la mia storia che e’ un po atipica.
Allora, fino a 2 anni fa’ possedevo 2 cani coetanei, entrambi purtroppo mi sono morti nel giro di 8 mesi per un brutto male. All’epoca il mio vicino si lamentava spesso del rumore che questi facevano secondo lui in svariate ore del giorno e della notte, abbiamo litigato spesso e ovviamente entrambi non sentivamo ragione, ci siamo minacciati a vicenda, mi ha mandato i vigili, ecc.ecc.ecc. Prima che i miei cani morissero il vicino si era trasferito quindi non ha potuto gioire della cosa, io da allora per vari motivi non ho piu’ preso cani con me. Da 6 mesi nella casa del vicino che si e’ trasferito abita un’altra famiglia che possiede un cane, ovviamente questo cane abbaia in continuazione e viene controllato dai padroni piu’ o meno di come lo controllavo io. Ho provato a chiedere ai padroni di moderare la cosa e’ incredibilmente mi e’ stato risposto con le stesse parole che io all’epoca ho usato per il vicino. Ora sto’ provando cosa significa, adesso le richieste del mio ex vicino e da me mai esaudite assumono un significato piu’ chiaro. Io credevo che il mio ex vicino esagerasse nelle sue esternazioni, non riuscivo a capire come il mio cane potesse causargli cosi’ tanta esasperazione, ora invece mi trovo io nelle sue condizioni e capisco tutto, ho sbagliato!! qualcuno potrebbe dirmi “chi la fa’ l’aspetti” vero? non so’ cosa fare anche perche’ ogni volta che mi arrabbio mi sento cosi’ ipocrita, il nuovo vicino mi ha detto come prima cosa di mettermi i tappi per le orecchie, incredibile, e’ la stessa frase che avevo usato io per il mio ex vicino. Se il mio ex vicino legge questo blog volevo dirgli che mi dispiace per il mio comportamento, scusami Aldo, ho rovinato un buon rapporto di vicinato per il mio egoismo, se un giorno scopro dove abiti verro’ a chiederti scusa personalmente. Gia’, ma intanto il problema che ho adesso con il cane del nuovo vicino? come lo risolvo? poi questo vede che ho ancora la cuccia in giardino e quindi si fa’ forte di questa cosa. E’ incredibile, non credevo che la giustizia divina esistesse. Salute a tutti
Grazie Angelo, ci voleva un commento come il suo. Aldo non la perdonera’ ma lei scrivendo queste cose ha fatto un grande gesto da una parte stupisce e dall’altra tappa la bocca a molti, ho letto altri commenti dove qualcuno diceva che fino a quando non provi qualcosa non puoi capirla, bene, ora lei puo’ capire e speriamo che altri capiscano. Mi spiace (ma non troppo infondo) che ora tocchi a lei subire ma e’ proprio vero che la vita e’ una ruota che gira.
Grazie Angelo il suo commento ci fà capire l’uomo sia incline a tollerare solo quello a cui tiene in maniera del tutto egoica…grazie davvero Angelo.
Angelo, come dice Diana il suo commento ci fa capire che l’uomo è incline a tollerare solo quello a cui tiene in maniera egoistica… e (aggiungo io) anche a non tollerare tutto quello a cui non tiene in maniera egoistica. Lei incarna entrambi questi aspetti.
E riguardo alla vita che “è una ruota che gira”, mi auguro che valga anche per chi sparge bocconi avvelenati.
Buona serata a tutti, Pur apprezzando il commento del sig.Angelo non capisco dove vuole andare a parare, cioe’, mi spiego, una volta assodato che ora sta’ patendo quanto ha subito quale giovamento puo’ ricevere nel pubblicare qui questo suo pensiero? e mi rispiego meglio, allora: gli ipotetici proprietari di cani come presumo siano i Sig.ri Gipo e Diana lo criticano con commenti ironici un po’ come a volergli dire: se stavi zitto era meglio, adesso hai creato un precedente, oppure, prima al vecchio vicino Aldo non facevi nulla di male invece ma con questo tuo commento ci metti in cattiva luce e invece chi subisce il rumore provocato dai cani come credo il sig.Arturo invece apprezza l’ammissione di colpa ma lo critica in quanto quelle del sig.Angelo sembrano essere solo lacrime di coccodrillo e quindi il suo pentimento sarebbe dettato non tanto dall’aver danneggiato in precedenza il vicino ma dall’esasperazione che sta’ subendo ora, credo che sia per lo stesso meccanismo che ad esempio i condannati per mafia alla fine si “”pentano”" , sicuramente non perche’ moralmente pentiti per i loro misfatti ma perche’ dietro le sbarre si sta’ male e con questo pentimento ottengono qualcosa in cambio, il problema del sig.Angelo sara’ forse che in cambio per ora non credo ottenga nulla di utile al risolvimento del suo problema. Credo che la morale in questo caso sia quel buon vecchio detto che recita: non fare ad altri quello che non vorresti fosse fatto a te! Buona sera e Arrileggerci.
@Sebastiano consultiamo uno psichiatra e ci facciamo spiegare perchè quello che dovrebbe essere un problema,in questo caso una fonte di rumore praticamente equidistante tra i due soggetti, risulta un problema per uno mentre l’altro non ne patisce conseguenze…
“gli ipotetici proprietari di cani come presumo siano iSig.ri Gipo e Diana lo criticano con commenti ironici un po’ come a volergli dire: se stavi zitto era meglio, adesso hai creato un precedente, oppure, prima al vecchio vicino Aldo non facevi nulla di male invece ma con questo tuo commento ci metti in cattiva luce”
Per quanto riguarda me (io parlo per me, ovviamente… gli altri risponderanno nel merito di quanto lei ha attribuito loro), ha ipotizzato e presunto tutto male, sig Sebastiano. A cominciare dai cani, passando per l’ironia (che in quel che ho scritto non c’è affatto nè ci voleva essere), per arrivare al mio voler dire sibillinamente al sig angelo “se stavi zitto era meglio, hai creato un precedente (precedente di che?), ci metti tutti in cattiva luce (ma tutti chi??)”.
Quel che ho scritto è lì, mi sembra abbastanza chiaro e non mi sento nella necessità di doverlo ulteriormente specificare; poi lei è chiaramente libero di ricamarci tutto quel che vuole.
Parole…parole…parole, scusate ma se io metto un impianto stereo fuori il giardino, lo accendo, e sopra al cd inserito riproduco l’ abbaiare di un cane, li rompo i maroni o no ?
Partendo dal principio che sono i padroni responsabili degli animali, e io ho avuto 2 cani e 3 gatti e non mi si venga a dire che non amo gli aniamli,……AVETE MAI VISSUTO CON UN CANE DI UN VICINO A 1/2 METRO DAL TUO LETTO ?……il resto sono chiacchiere….lo conoscete il famoso BUON SENSO ?…….basterebbe quello, quando danno fastidio, danno fastidio STOP
@Sebastiano nel cascinale dei miei in campagna abbiamo cani e non abbiamo vicini..nella casa in città dove io risiedo non abbiamo cani ma vicini con i cani…lei presuma quel che vuole..
Le chiacchiere, le parole-parole-parole più che altro sono quelle di chi si chiede se mettendo un impianto stereo fuori in giardino con l’abbaiare del cane, rompe i maroni o no. Questa gente non ha ben chiaro che quello è a tutti gli effetti un atto compiuto coscientemente e volontariamente da un soggetto (il sig. Marco nella fattispecie), e che verosimilmente viene fatto apposta per disturbare qualcuno. Senza contare poi che anche per la legge il cane non è uno stereo, quindi le due fattispecie sarebbero enormemente diverse.
Il buffo è che questa gente, gente che fa simili paragoni, poi parla del famoso “BUON SENSO”!
E magari poi si dovrebbe far affidamento al “buon senso” di gente che e pronta a malmenare cani e persone (come molti degli interventuti in discussioni che affrontano la stessa tematica di questa)? Stiamo proprio freschi.
Non riesco a comprendere che cosa mi stia rispondendo la sig.ra Diana, non capisco l’esempio.
Non sono interessato a comprendere cosa mi ha risposto il sig Gipo che riprende ed analizza le mie parole neanche fosse il mio ex professore di italiano, in quanto al ricamarci sopra ha iniziato proprio lui ricamando sopra il mio commento, pero’ confermo, il commento del Sig. Angelo “”"secondo me ed insidacalmente secondo me”" mette i proprietari dei cani in cattiva luce e mette in cattiva luce se stesso, ci fa’ una pessima figura. Punto e’ basta!!!
“Non riesco a comprendere che cosa mi stia rispondendo la sig.ra Diana, non capisco l’esempio.”
Di certo il fatto che il sig sebastiano non capisca, non è un problema della sig.ra Diana… è e resta un problema del sig sebastiano.
“Non sono interessato a comprendere cosa mi ha risposto il sig Gipo”
Quindi in pratica non ha compreso nemmeno quello che le ha risposto il “sig Gipo”… E fanno due.
“che riprende ed analizza le mie parole neanche fosse il mio ex professore di italiano”
Visto che sto rispondendo a lei, quali parole dovrei riprendere e analizzare secondo lei?
“in quanto al ricamarci sopra ha iniziato proprio lui ricamando sopra il mio commento”
Basta rileggere: è lei che si è rivolto a me per primo attribuendomi pensieri che non ho mai avuto (poiché del tutto illogici) e meno che mai ho scritto… eccoli i suoi ricami!
“pero’ confermo, il commento del Sig. Angelo “””secondo me ed insidacalmente secondo me”” mette i proprietari dei cani in cattiva luce e mette in cattiva luce se stesso, ci fa’ una pessima figura.”
Anche io confermo quanto le ho già detto prima, “Punto e’ basta!!!” :-)
Mi scusi sig.Gipo, ha qualche problema con la mia persona? non ho ben capito se mi sta’ prendendo in giro o altro!!! la prego volerla smettere e lasciarmi libero di commentare come piu’ mi aggrada dato che non mi pare io e lei si sia mai andati a cena insieme. Se vuole fare il professore e correggere gli altrui compiti si scelga un altro soggetto, per favore, le assicuro che io sono poco malleabile. La saluto nella speranza di non doverle rispondere oltre in quanto la trovo oltremodo irritante e a quanto ho letto non sono il solo.
“Mi scusi sig.Gipo, ha qualche problema con la mia persona?”
Affatto. Più che altro sembra sia lei che ha problemi con la mia persona, visto che come dice mi trova “oltremodo irritante”.
“la prego volerla smettere e lasciarmi libero di commentare come piu’ mi aggrada”
Qualcuno le sta forse impedendo di commentare?!?!? Quanto al commentare “come più la aggrada”, è la redazione che decide se quello che le aggrada è compatibile con i contenuti del sito, non certo io!
“dato che non mi pare io e lei si sia mai andati a cena insieme.”
E questo cosa dovrebbe significare?!? Che può risponderle solo chi è venuto a cena con lei??? :-)
“Se vuole fare il professore e correggere gli altrui compiti si scelga un altro soggetto, per favore,”
Può star tranquillo, io non devo correggere compiti; ma se desidero risponderle lo faccio finché geapress me ne dà la possibilità; se questo a lei non piace, non posso (nè voglio) farci niente.
“le assicuro che io sono poco malleabile.”
La cosa non mi riguarda affatto.
“La saluto nella speranza di non doverle rispondere oltre”
Guardi, sig sebastiano, che nessuno la obbliga a rispondere a me o a chiunque altro; se lo fa è solo perché lei desidera farlo. “in quanto la trovo oltremodo irritante”
Non mi pare che io e lei si debba andare “a cena insieme”, quindi lei è liberissimo di trovarmi come le pare.
“e a quanto ho letto non sono il solo.”
Be’, buon per lei allora: come si suol dire “mal comune mezzo gaudio”.
Sto passando un’ ennesima notte in bianco, grazie al cane del mio vicino di casa. Io non avrei mai il coraggio di dare un boccone avvelenato al cane, ma credetemi lo darei al padrone. Q
Desidero protestare vivacemente con la redazione di Geapress in quanto permette a commentatori come il Sig.Gipo di prendere bellamente in giro altri commentatori, Il Sig. Gipo oramai non affronta neanche piu’ il tema di partenza bensi’ attende un commento a lui non gradito per ricamarci sopra in maniera assolutamente antipatica e a quanto ho potuto leggere questa non e’ solo una mia opinione. Prego la redazione di Geapress di voler far si che lo stesso si astenga dal prendere in giro altri commentatori. Grazie.
Liberissimo di protestare vivacemente quanto vuole, sig sebastiano, è suo diritto e nessuno le vieta di farlo, ci mancherebbe… tuttavia se lei si sente preso in giro non è certo colpa di quel che ho scritto io, ma di quello che ha scritto lei e/o di quel che percepisce lei. Ha un bel dire lei nel sostenere che io non affronto più il tema di partenza: legga il suo stesso commento, o anche quello precedente, e vedrà che anche lì c’è ben poco del tema di partenza. Inoltre l’unico che ricama ricama ricama è proprio lei, e ha cominciato col post del 26 luglio. Le sto antipatico, ne prendo atto… ma crede che sia un problema mio? E se non è opinione soltanto sua, vuol dire che ad avere quello stesso problema siete in più di uno, ma resta pur sempre un problema non mio; anzi, come le ho detto, buon per lei visto che “mal comune mezzo gaudio”. Le faccio altresì notare che se la redazione pubblica i miei interventi, vuol dire che non ravvisa prese di giro di sorta, e lei può lagnarsi quanto vuole. Se lei non accetta i miei commenti, nessuno le vieta di ignorarli… ancor meno qualcuno la obbliga a star qui o a rispondere ai commenti di chicchessia.
Prego.
@Sebastiano questa sua ultima è veramente spassosa…
Anche i suoi commenti gentile Sig.ra Diana sono molto divertenti.