GEAPRESS – Vi ricordate di Bamby, il cane trovato con … le ossa rotte a Trentola-Lucenta (vedi articolo GeaPress), in provincia di Caserta? Ebbene grazie al lavoro delle sue salvatrici, Dora e Annalisa, Bamby ha trovato casa a Mestre. Un viaggio lungo, ma gratificante. Dal gruppo di ragazzini picchiatori, alla famiglia veneziana che lo ha adottato. Un nuovo risultato di quello che è un vero e proprio patrimonio nazionale fatto di volontari che in ogni angolo d’Italia si prodigano per gli animali di strada. Poi in alcune regioni, per i cani, le cose sono più difficili e tra queste la Campania e la provincia di Caserta, dove ora è arrivata Siria. A trovarla ancora una volta, Dora.

Siria è un grosso incrocio di circa un anno e mezzo d’età. E’ stata microchippata come cane di quartiere a Napoli e cosa ci facesse a Caserta è tutto un mistero. Di sicuro era su una collinetta di immondizia data già alle fiamme. Cercava qualcosa da mangiare. Dora non l’aveva mai vista. Il tempo di avvicinarsi e notare alcune grandi e strane macchie nel corpo.

Si vedrà dopo – racconta Dora a GeaPress – intanto era più importante farla venir già dall’immondizia che nel frattempo iniziava a bruciare“.

Una scena irreale. I sacchetti di plastica, il fumo denso ed acre che brucia gli occhi, ed in mezzo a tanto squallore (anche un po’ pericoloso…) un cane che cerca cibo e ti guarda terrorizzato mettendo la coda tra le gambe. Siria ha degli occhi dolcissimi ed inizia a guardare Dora la quale, senza perdersi d’animo, inizia a gettarle piccoli pezzi di cibo. Al terzo pezzetto succede l’incredibile. Siria scende dal cumulo di immondizia e si va a mettere davanti alla portiera dell’auto. Dora prova ad aprire la porta e la cagnolona si installa nel posto del guidatore. Incredula, Dora chiede a Siria se può spostarsi e diligentemente il cane ubbidisce. Appoggia poi la testa allo schienale, chiude gli occhi e precipita sfinita in un sonno profondo.

Poi dal Veterinario l’amara sorpresa. Le ferite che Siria ha ancora vive sul corpo sono state causate da un getto d’acido. Chissà che storia ha Siria. Uno dei tanti cani ai quali è negato il principio stesso dell’esistenza. Presa a Napoli, microchippata e trovata a Caserta su un cumulo di immondizia fumante e pure l’acido gettatoli di sopra. Nonostante tutto continua a fidarsi.
Mi guarda con quegli occhi dolcissimi – aggiunge Dora – non passa un momento senza che mi scodinzoli e mi dia bacetti. Non posso pensare a cosa abbia passato“.

Speriamo almeno che chi ha conciato in tal maniera Siria abbia la possibilità di vedere ancora una volta i suoi occhi in queste foto. Troppo facile sfogare istinti crudeli contro chi non può difendersi e nonostante tutto, peggiore peso per chi ha un minimo di sensibilità, continua a fidarsi. Ecco, speriamo che il torturatore sappia ciò, perché per noi è la stessa fiducia che un bambino ripone nei grandi.

Siria ora, grazie a Dora ed Annalisa, sta bene ed è in cerca di adozione. Chi volesse può contattarle tramite la mail di GeaPress (info@geapress.org). (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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