GEAPRESS – Sta meglio il cane rinvenuto dall’Associazione SPES di Succivo (CE) dopo che per giorni aveva vagato, in condizioni tremende, a seguito di un probabile investimento. Il cagnolino, recuperato il sei agosto con gravissime ferite alla cute e fratture agli arti, dà ora segnali di ripresa. A dichiararlo è il dottore Salvatore Giordano della clinica veterinaria Fido & Felix. La prognosi, però, è ancora riservata. Un episodio gravissimo anche a seguito dei lunghi giorni di indifferenza che hanno caratterizzato la permanenza in strada del povero animale. Frattura di una zampa e il dorso con una vasta crosta sanguinolenta ricoperta da pus e larve di mosca. La particolarità di quest’ultima ferita ha fatto pensare che il cane possa essere stato trascinato a lungo dall’auto investitrice.

Quando è stato ricoverato – ha riferito il dott. Giordano – il cane era in grave stato di shock con ferite lacero contuse e necrosi cutanea e muscolare diffuse e con presenza di larve di mosca“. Poi l’esame radiografico e la constatazione della frattura di radio ed ulna destra. “Al momento le condizioni generali sono migliorate – ha aggiunto il dott. Giordano – ed è stato effettuato un intervento all’arto con l’applicazione di fissatori esterni“. Il cagnolino riesce ora a deambulare ma la strada per la guarigione è ancora lunga. “occorreranno ancora molti giorni di terapia – riferisce il Medico Veterinario – con disinfezioni giornaliere e bendaggi sterili per la guarigione delle ferite cutanee“.

Si spera, poi, di poterlo dare in adozione. Ad occuparsi della triste vicenda del cagnolino, insieme alla SPES, anche alcuni volontari del gruppo “Veg in Campania”.

Il povero cane, il sei agosto scorso, è stato notato da una operatrice del rifugio “Giordano Bruno” gestito dall’Associazione SPES. Barcollava, tutto insanguinato, trascinandosi una zampa fortemente tumefatta. Accanto a lui una ragazza disperata che piangeva a dirotto. L’immediata disponibilità dell’Associazione SPES ha così condotto il cagnolino al ricovero veterinario ed alle cure del dott. Salvatore Giordano. L’animale, in tal maniera, ha evitato una lunga trafila burocratica che, secondo i protocolli stabiliti tra ASL e Comuni, dispone poi al ricovero. Di giorni in strada, vagando sanguinante, ne aveva trascorsi già tanti.

Possibile che nessuno abbiamo visto niente, si chiedono ora gli animalisti. Nessuno ha mosso un dito, eppure quella strada è molto trafficata. Indifferenza diffusa, forse. Ancor più probabile se riferita a chi, istituzionalmente, ha il dovere di intervenire. Ottimo lavoro dei volontari ed un piccolo appunto. “Massacro”, il nome dato al cagnolino, forse non è proprio opportuno.

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