GEAPRESS – La richiesta di intervento, con il tramite dell’ASL di Caserta, è arrivata direttamente dal Ministero della Salute. Ad intervenire presso i due rifugi di Mondragone (CE), le Guardie Zoofile OIPA di Caserta.

In tutto 54 cani, 28 dei quali sarebbero stati rinchiusi in box fatiscenti, in alcuni casi al buio, ed in condizioni igienico sanitarie rilevate dalle Guardie come “disastrose”. Ad essere denunciata è una donna  già interessata da intervento analogo nello scorso luglio . In particolare l’accusa riferiva dell’abbandono di 16 cani in un edificio disabitato.

Sconsolante quanto riferito dalle Guardie Zoofile dell’OIPA in merito alle risultanze delle indagini. La donna, sembrerebbe “collezionare” cani. Prelevati in strada e rinchiusi in box improvvisati o strutture dismesse. Animali, a quanto pare, poi abbandonati a loro stessi.

I rimanenti 26 cani del sequestro comunicato oggi, erano invece rinchiusi in una seconda struttura. Le Guardie avrebbero in questo caso verbalizzato sui  box colmi di feci, oltre che fratture non curate ed evidenti segnali di stress. Entrambe le strutture risulterebbero abusive.

In particolare, considerata  l’assenza di autorizzazione per la detenzione di un numero di cani superiore a 5 (Legge Regionale 16/2001), tutti gli animali sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e per questo trasferiti in una struttura attrezzata per le prime cure. Per la donna una denuncia per maltrattamento e abbandono di animali.

Confidiamo nel  lavoro della Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere – ha dichiarato Marco Caterino, coordinatore del nucleo di guardie zoofile OIPA di Caserta e provincia – affinchè trovi compimento il circolo virtuoso della collaborazione tra istituzioni e associazioni.”

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