cane chip coltello
GEAPRESS – Una guerra continua. Così la volontaria del casertano definisce quanto avviene, senza soluzione di continuità,  ai randagi di strada. Dopo il maremmano centrato da un colpo di fucile  nei pressi di Sessa Aurunca (vedi articolo GeaPress) è ora la volta di una cucciolona di Épagneul breton, un cane braccoide molto usato dai cacciatori.

Una cagnetta di circa 7-8 mesi – riferisce Paola Vole a GeaPress – E’ stata trovata emaciata in montagna. L’abbiamo curata e microchippata, anzi, a proposito del chip,  con un po’ di rabbia mi verrebbe da dire … nuovamente!”.

La cucciolona, infatti, era già in possesso di un suo microchip. L’ingrato padrone, si è guardato bene dal potersi fare rintracciare e con un coltello ha letteralmente estirpato il chip dal collo della cagnolina.

Evidentemente qualcuno – ha aggiunto al volontaria – non ha voluto spendere molti soldi per lei. Forse non serviva più“.

La cagnetta, intanto, è accudita da Paola Volpe, che desidera farsi riconoscere come “Animalista x Sempre”. Con lei c’è anche il maremmano fucilato e tanti altri cagnolini della provincia di Caserta. Per il maremmano fucilato, come per  l’Épagneul breton “accoltellato” si conta sul buon cuore delle persone. Chi ama vermanete i cani, contrariamente a chi li abbandona dove avere tolto con un coltello il chip, sa bene quanto costa una corretta assistenza fino all’adozione.

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